Finanza
Omicidio di Castelnuovo Magra. Il giovane di Afragola resta in cella nel carcere di Chiavari
Giacò, esami dei Ris sulla cicca
Fabrizio Palagi
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Sotto da sinistra Antonio Lanzano e lavvocato Luigi Pace Decisivi per stabilire se Antonio Lanzano era sulla scena del delitto
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CASTELNUOVO MAGRA. Resta in carcere, seppure tolto dall'isolamento, il giovane coinvolto nelle indagini sull'omicidio di Andrea Giacomelli: Antonio Lanzano, 21enne di Afragola, indicato come possibile "terzo uomo" del fatto di sangue, è dietro le sbarre del carcere di Chiavari. Ma gli avvocati del collegio di difesa, Domenico Chianese e Luigi Pace, rispettivamente dei Fori di Napoli e Spezia, annunciano battaglia, a iniziare da martedì prossimo quando il Tribunale del riesame dovrà esprimersi sulla scarcerazione o meno di Lanzano, finito in cella dopo aver firmato una sorta di confessione sulla cui effettiva consistenza vengono posti dubbi da parte dei due legali. Inoltre, ha detto l'avvocato Chianese, il 20 aprile ci sarà un accertamento tecnico da parte dei Ris di Parma sul famoso mozzicone di sigaretta trovato sulla scena del delitto avvenuto poco dopo l'alba dello scorso 30 dicembre. Si tratta di un esame irripetibile da cui la difesa di Lanzano si attende molto. Tornando alla dichiarazione fornita dal loro assistito agli inquirenti napoletani, gli avvocati Chianese e Pace insistono sul fatto che, a loro dire, essa non sarebbe conforme alla procedura del caso: in altre parole, Lanzano avrebbe firmato i fogli relativi a un interrogatorio che, sempre secondo i suoi legali, sarebbe stato effettuato senza la presenza di un avvocato. Saranno dunque i magistrati a esprimersi in proposito. Tornando a Lanzano, il giovane continua a proclamarsi estraneo alla vicenda, culminata il 30 dicembre scorso quando il consigliere comunale Andrea Giacomelli, 39 anni, venne freddato a colpi di pistola. Era appena sceso di casa, in via Palvotrisia, per recarsi al suo locale, il Bar Jolly, presso il vicino centro commerciale. Ad attenderlo c'era Antonio Silvestro, 44enne di Afragola, ex marito di Rita Castaldo, andata a convivere con Giacomelli. L'uomo, arrestato il giorno dopo dai carabinieri della cittadina della Campania, dichiarò subito di aver fatto tutto da solo, compreso il lungo viaggio, andata-ritorno, tra Afragola e Castelnuovo. Ma gli inquirenti non erano di questo avviso e, dopo lunghe indagini, sono arrivati ad Antonio Lanzano, il cui ruolo (semprechè ci sia) resta da stabilire: avrebbe solo spalleggiato l'amico Antonio Silvestro, oppure c'è dell'altro?
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