Il Tirreno

Vince Buffoni, affluenza record

Claudio Figaia
<b>PRIMARIE A MONTIGNOSO: </b>qui a destra code al seggio allestito al cinema Rosi e uno striscione pro Buffoni
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PRIMARIE A MONTIGNOSO: qui a destra code al seggio allestito al cinema Rosi e uno striscione pro Buffoni

3.749 al voto su 10.500 abitanti. La Bertocchi si ferma al 40,7%

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 MONTIGNOSO. Vince Narciso Buffoni 2.224 voti contro i 1.486 di Angela Bertocchi. Ma stravince la partecipazione dei cittadini. Hanno votato 3.749 cittadini: quasi 4 montignosini su 10 (compresi i bambini) hanno voluto dire la loro sulla scelta del candidato sindaco del centrosinistra, mettendosi in coda - a volte per decine di minuti - ai seggi organizzati dal Pd. Un dato straordinario.  L'affermazione di Narciso Buffoni è stata chiarissima. Il medico ex sindaco ha raccolto il 59,3% dei consensi contro il restante 40,7% di Angela Bertocchi. La professoressa ha prevalso solo nel seggio di Cerreto: 344 a 281. Buffoni ha stravinto a Capanne: 1.085-519; di misura a Cervaiolo: 492-433; per distacco a Cinquale: 366-229.  Lo spoglio al cinema Rosi è cominciato all'insegna dell'incertezza: l'apertura delle prime schede sembrava prefigurare una lotta all'ultimo voto. Ma è durato poco: ben presto ha cominciato a delinearsi il netto prevalere di Buffoni. E, attorno alle 22,15, il verdetto era ormai certo. Il sindaco uscente Federico Binaglia ha telefonato al suo probabile successore per complimentarsi, la folla di sostenitori del Narciso ha tirato un sospiro di sollievo e ha iniziato a festeggiare.  Il successo di Buffoni era in buona misura atteso. Troppo più esperto, troppo più conosciuto, troppo più carismatico della sua contendente. Un "dinosauro della politica", "uno di quelli Renzi rottamerebbe volentieri", sostenevano i suoi avversari. Ma è stato questo un argomento che non ha pesato. Forse anche perchè a sostenerlo era lo stesso establishment dei Ds.  Angela Bertocchi si è proposta come "il nuovo" della politica: una fuori dei giochi e dai riti del politichese. Ma è stata percepita come troppo inesperta e ha pagato l'incapacità di proporre un autentico rinnovamento. E le tesi contro di lei sostenute dai "buffoniani" - "una figura non all'altezza del ruolo di sindaco"; "se vincerà lei", sara in balìa dei volponi della politica che l'hanno sostenuta" - hanno avuto il loro peso.  Buffoni come Pucci (o quasi), dunque: dopo due mandati da sindaco (8 anni in tutto), il medico-politico "ha fatto altro" e poi e tornato in campo. Contro la maggioranza dei Ds (anche se Pucci l'ha fatto fuori dal partito, Buffoni all'interno). E ha vinto.  Per lui la strada verso Villa Schiff è in discesa e senza ostacoli. Binaglia vinse, nel 2006, sfiorando l'81% dei consensi; lo stesso Buffoni, nelle precedenti elezioni, raggiunse il 76%. Difficile immaginare che alle elezioni della prossima primavera il centrosinistra possa perdere.  Il suo primo problema sarà però quello di riunificare la coalizione e il suo stesso partito che in queste settimane si è ancor più diviso e lacerato, mostrando contrasti anche sul piano personale che non sarà facile sanare.

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