Attenzione
GIULIO ANDREANI
«Società nata male ora difficile uscirne»
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CARRARA. «Gaia ha debiti per 153 milioni al 31 dicembre 2009, crediti per 90. E i debiti sono l'effetto di una malattia per tanti anni non curata e congenita dalla nascita della società. Occorreva una studio preventivo per adeguare la struttura ai costi di vendita (le bollette) e finanziari. Gaia è stata malpensata e ora un ritorno alla precedente gestione pare inattuabile anche per ostacoli normativi, e uscirne appare complicato tecnicamente». E' il parere del tributarista Giulio Andreani. Lui, l'avvocato Riccardo Lenzetti e il commercialista Riccardo Cima sono stati interpellati da "Carrara prima di tutto" (Simone Caffaz, Luciano Tonarelli, Iginio Dell'Amico, Silvia Vanelli) sulla prospettive di Gaia. «I crediti verso i cittadini - ha riferito Andreani - ammontano a 77 milioni. I debiti con i Comuni ammontano a 53 milioni. Dovrebbero essere adottati provvedimenti straordinari. Ipotesi: la rinuncia dei Comuni a recuperare quei soldi, ma dovrebbero interrogarsi sul rischio che poi Gaia accumuli nuovi debiti; oppure l'ingresso (peraltro previsto) di un socio privato. L'ipotesi di uscire da Gaia, dovrebbe comunque essere approvata dalla maggioranza degli altri comuni, e Cararra dovrebbe però accollarsi una parte del debito di Gaia». C.C.
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