Il dolore
Le donne Udc e le feste ad Arcore: la nostra dignità è calpestata
◗
Villa San Martino ad Arcore 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Ma che dicono le donne su quel che succede ad Arcore? Molte si indignano. Come quelle dell'Udc, che rednno pubblica la loro posizione sulle vicende delle feste a casa del premier. «Esprimo il mio disappunto, rammarico e disagio - dice Loredana Silicani, presidente provinciale Udc - nel constatare che si sta vanificando il faticoso lavoro fatto dalla mia generazione per affermare la "dignità della persona e l'eticità del lavoro". Abbiamo combattuto battaglie per sostenere una società basata sul modello della fatica, per sostenere il principio del successo ottenuto con duro lavoro e disciplina, per sostenere che esistono doveri della politica e della famiglia ed assistiamo invece alla superiorità del successo di plastica, all'incapacità della famiglia a trasmettere i valori ed a una caduta della dignità e credibilità della funzione pubblica». In un quadro sociale di squallore - continua la Silicani - si sta vivendo un turbamento che necessita una riflessione e una risposta politica a sostegno della famiglia. Per fortuna la maggior parte delle famigia e delle figure impegnate in politica continuano ad essere modelli di riferimento positivi». Interviene anche Sabrina Albericci, coordinatrice dell'Udc a Villafranca e Bagnone: «Come madre di una ragazza adolescente - spiega - mi chiedo quali siano i valori, i modelli e gli obiettivi che vogliamo trasmettere alle nuove generazioni: vogliamo far credere che sia più facile e vantaggioso vendere il proprio corpo a un uomo di potere piuttosto che trascorrere anni a studiare per laurearsi o lavorare onestamente ogni giorno?» E insieme le due esponenti del terzo polo proseguono: «vogliamo educare a credere che i valori importanti siano solo i soldi e il successo ad ogni costo o insegnare che una società civile si fonda sul rispetto, sul merito, sull'impegno e sulla responsabilità? «Coloro che accettano di ricoprire una carica pubblica - concludono - dovrebbero avere forti valori morali e vivere nel loro rispetto, per poter agire ed operare per il bene comune e per non mettere in imbarazzo i propri concittadini con comportamenti sconsiderati che compromettono la tenuta di credibilità del nostro paese all'estero».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
