Il Tirreno

In arrivo la stangata sull'Irpef

Alessandra Vivoli
Una veduta di Carrara
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Una veduta di Carrara

Carrara sul podio dei comuni più indebitati: aumenta l'addizionale

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CARRARA. Carrara dopo Torino, nella classifica dei comuni capoluogo più indebitati d'Italia.  E adesso il Comune corre ai ripari e pensa ad aumentare l'addizionale Irpef: quell'imposta sul reddito, cioè, che, ad oggi, è la più bassa di tutta la provincia. E una delle più basse d'Italia, assicura il sindaco Zubbani. Oggi, infatti, a pesare, sulle casse dell'amministrazione, ci sono, i mutui accesi per completare la strada dei marmi. E una pressione fiscale fra le più basse della provincia (nel nostro comune l'Irpef è pari allo 0,1%, a Massa si sale allo 0,7% e allo 0,8% ad Aulla, in Lunigiana) potrebbe non essere più compatibile con le esigenze di «cassa» di palazzo civico. Insomma non ce la possimao più permettere.   E il Comune pensa ad aumentare l'Irpef. All'orizzonte si profila quella che potrebbe essere una vera e propria stangata per i cittadini: a livello nazionale è stato presentato un emendamento al decreto mille proproghe che pervede, per le amministrazioni in cui l'Irpef è al di sotto dello 0,4%, un aumento per adeguarsi agli standard di pressione fiscale applicati negli altri comuni. Un aumento, anche retroattivo, ossia per gli anni passati: con maxi conguagli per le tasche dei contribuenti. È questa la richiesta messa sul piatto dall'Anci (associazione nazionale comuni italiani). E pare proprio che Carrara ci stia già pensando.   Carrara al secondo posto fra i comuni più indebitati. Il risultato emerge da un'analisi condotta dall'Ufficio studi della Cgia di Mestre che ha calcolato l'incidenza percentuale del debito sulle entrate correnti, dei 118 Comuni capoluogo di provincia italiani. Con l'analisi di questo primo parametro di riferimento, si è cercato di capire quanto incidono le passività, accumulate da un Comune, sul totale delle proprie entrate. Al primo posto di questa speciale graduatoria troviamo Torino, con una percentuale di debito sulle entrate correnti pari a 252,2, seguono Carrara, con il 223,1% e Milano, con il 209,9%. Il secondo indicatore preso in esame dagli artigiani mestrini è stato quello più semplice da calcolare: il debito pro-capite.  Anche in questo caso, è sempre il Comune di Torino a svettare nella classifica nazionale: su ogni torinese grava un debito di 3.419 euro. Al secondo posto troviamo Milano, con un debito pro-capite di 2.967 euro e al terzo posto Siena, con 2.515 euro. Tra i meno virtuosi anche Carrara (2.375 euro pro capite).   Zubbani: ma non toccheremo la Tarsu. Non è preoccupato del podio conquistato dal nostro comune per gli alti indici di indebitamento. «Il dato può essere letto anche in un altro modo - spiega il sindaco - Noi abbiamo investito 120 milioni per la strada dei marmi, dimostrando di essere un'amministrazione dinamica. Questo ci ha portato ad un aumento dell'indebitamento, ma per una infrastruttura che rivoluzionerà i trasporti della città».  Per quel che riguarda l'iopotesi di aumento dell'addizionale Irpef, il sindaco spiega.  «Convocheremo una giunta per discutere delle varie manovre da approntare per far fronte ad un taglio di 3 milioni di euro. L'Anci ha portato avanti con forza la richiesta di sbloccare l'addizionale Irpef, soprattutto nei comuni che hanno questo tributo sotto la soglia della 0,4%. Ragioneremo su questo».  «Certo - conlude Zubbani - come avevamo promesso non aumenteremo le altre tasse, come ad esempio la Tarsu, che toccano anche le fasce più deboli. L'Irpef, lo ricordo è l'imposta calcolata sui redditi: lo 0,1% ci porta nella casse comunali 750mila euro ed è bloccata dal 2005».   Il vicesindaco Zanetti: pesano i mutui per la strada dei marmi. Il record di indebitamento di Carrara? Per il vicesindaco Andrea Zanetti i conti sono presto fatti.  «I mutui che il comune sta sostenendo per completare la strada dei marmi - spiega Zanetti - hanno di sicuro un ruolo preponderante nell'alto tasso di indebitamento che è stato registrato per il nostro territorio. Prima che cominciasse la costruzione di questa infrastruttura fondamentale per la città, infatti, non eravamo in queste condizioni. Ma si tratta di un'opera necessaria, forse avremmo solo potuto farla prima».  Per quel che invece riguarda il ventilato aumento dell'addizionale Irpef, il presidente della commissione Bilancio, Roberto Conserva afferma: «Nel nostro comune c'è la pressione tributaria più bassa della provincia. Di questo dobbiamo tenerne conto, anche quando si leggono i dati dell'indebitamento». Ma ci sono aumenti, anche retroattivi in arrivo? Proviamo a esternare le preoccupazioni dei cotnribuenti. «Per ora solo la richiesta dell'Anci, a livello nazionale» si limita a dichiarare Conserva. Certo la giunta convocata, proprio per discutere di bilancio la settimana prossima, servirà a dare molte indicazioni in più.

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