Attenzione
Buffon non vota l'aumento di capitale Zucchi
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Gigi Buffon L'amico e consulente Corini: non lascia l'azienda, ma vuole fare di più
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CARRARA. Non solo portiere della Juve e della Nazionale, e grande protagonista del rilancio della Carrarese: Gigi Buffon, 33 anni appena compiuti, è ormai da tempo "ospite" fisso delle pagine finanziarie dei quotidiani per il fatto di essere il principale azionista singolo (con il 14,8%, un investimento di alcuni milioni di euro) della Zucchi, storico marchio di prodotti per la casa, società quotata in borsa. E pochi giorni fa, altra visibilità extra-calcistica per il fatto di non aver votato, durante l'assemblea, l'aumento di capitale. Una mossa che alcuni osservatori hanno interpretato come un modo per "smarcarsi" gradualmente dalla società, ma l'avvocato Marco Valerio Corini, amico e consulente del portierone, delegato a seguire da vicino il caso-Zucchi, smentisce ipotesi di disimpegno, tutt'altro: «Gianluigi - puntualizza l'avvocato Corini - non ha votato l'aumento di capitale perché ritiene che sia uno strumento inadeguato nella forma in cui è stato proposto e poi deliberato con un risicato 53% dei voti: ma non è stata una mossa a sorpresa, lo aveva già messo per iscritto in una lettera ai soci, nella quale si era detto anche disponibile a votare aumenti di capitale ben maggiori e più strategici. Nella relazione degli amministratori, come d'altra parte è apparso anche sulle agenzie di stampa - aggiunge Corini - si rimarca che l'operazione è destinata a coprire i debiti commerciali, ma non i debiti strutturali. Quindi, ha argomentato Gigi, se proprio questo aumento lo facciamo, facciamolo serio. Visto che i maggiori creditori della Zucchi sono le banche, è inutile che non le coinvolgiamo nel progetto, bisognerebbe farglielo valutare. Altrimenti, così com'è concepito, non è un aumento di capitale ma un prestito». In ogni caso, il fatto che abbia votato contro, non significa poi che a giugno, quando sarà concretizzato, non vi prenda parte. Puntualizza Corini: «Il voto in assemblea e la sottoscrizione sono due cose distinte: stiamo portando avanti un ragionamento complessivo per coinvolgere altre forze economiche e finanziarie. Buffon vuole sicuramente difendere e valorizzare il suo investimento, ma non vuole fare giocate al buio. Tra l'altro, posso anticipare che dopo l'intervento di Gianluigi in assemblea, abbiano avuto segnali dalle banche, il Cda stesso si è mosso, e avremo dei contatti a brevissimo. E' anche interesse della Zucchi coinvolgere il maggiore azionista nel progetto di risanamento». Tecnicamente, l'assemblea degli azionisti Zucchi ha deliberato un aumento di capitale di 30 milioni di euro. In particolare, 15 milioni saranno in azioni di nuova emissione (offerte in opzione ai soci in ragione di 27 nuove azioni ogni 5 azioni possedute) e 15 milioni in warrant da assegnarsi gratuitamente ai sottoscrittori in ragione di 1 warrant ogni nuova azione sottoscritta. «Per ora - conclude Corini - siamo soddisfatti per il fatto di essere riusciti a portare il focus su punti strategici finora tralasciati».
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