Il Tirreno

Altri artisti carraresi verso Montone

Landrichter, Sazesh, Rolla e Santini
◗
Landrichter, Sazesh, Rolla e Santini

Biennale, Sazesh "arruola" anche Santini e Rolla

3 MINUTI DI LETTURA





 CARRARA. Si arricchisce di altri nomi prestigiosi la partecipazione degli artisti carraresi alla prossima Biennale di Montone (provincia di Perugia) di cui sarà curatore - ed espositore - Mohammad Sazesh, scultore iraniano di origine ma da 30 anni a Carrara.  In vista dell'evento - in programma dal 18 giugno a fine agosto - Sazesh ieri ha svolto un sopralluogo nel noto studio Sgf, accompagnato dalla pittrice Julia Landrichter, di Vienna, ma anch'essa abitante nella nostra città; di Sazesh è collaboratrice e consulente per la Biennale, oltre che lei stessa espositrice con le sue opere di pittura informale materica. Insieme, hanno visionato alcune delle opere di Silvio Santini, fondatore con Mario Fruendi e Paolo Grassi dello studio Sgf di Torano; Santini, reduce dai successi della triennale di Bad Ragartz (la sua "Linea del tempo" è ora sul Lago di Costanza), esporrà anche a Montone; e con lui, sempre dello studio, un altro artista che non ha bisogno di presentazioni, Richard Erdmann (arriverà a Carrara ai primi di marzo, sta preparando una mostra a Vaduz). Sia Santini che Erdmann useranno, come avviene quasi sempre per le opere dello studio Sgf, lo splendido bardiglio nuvolato che esce dalla cava di Gino Galleni, a Fantiscritti; un sodalizio, quello fra Galleni e il laboratorio Sgf, ormai ultratrentennale. Alla Sgf, Sazesh e Landrichter hanno trovato anche Filippo Rolla, poeta e artista; suo il manifesto della poesia fotografica; le sue poesie, fra l'ermetismo e gli aiku giapponesi, puntano a valorizzare la poesia come oggetto artistico. Brevi (un esempio? "Se l'arte è un fine, il cuore deve trarne giovamento"), vengono trascritte anche su sottili fogli di marmo. Anche Rolla sarà a Montone, con una performance e le sue poesie sul marmo.  Inizialmente, Mohammad Sazesh aveva pensato di limitare a venti scultori e venti pittori il lotto dei partecipanti alla sua Biennale. Ma adesso è già a cinquanta; ai nomi già noti di Carrara, cioé Pier Giorgio Balocchi, Francesco Cremoni e Franco Franchi, si sono quindi aggiunti Silvio Santini e Filippo Rolla; lo stesso Sazesh e Julia Landrichter - che ha lo studio nel centro storico ma si appoggia anche a gallerie fiorentine e viennesi - sono carraresi d'adozione. Altri nomi? Di Erdmann abbiamo detto, probabilmente si saranno anche Gina Lollobrigida, Francesca e Rosella Leone (figli del grande regista Sergio Leone), il giapponese Haruko Yamashita; da Vienna anche Renate Polzer, pittrice e scultrice, nota per la serie "Anglertraum".  Sazesh sorride soddisfatto: vede crescere la Biennale e nel frattempo sta portando a termine il testo introduttivo al catalogo. L'incipit sarà "Scultura ars divina", con richiami al mondo classico - fin dagli edifici della Sacra Persepoli - fino ai giorni nostri, sempre con una costante: "il continuo confrontarsi dell'artista con il materiale grezzo in una dimensione dialettica di finito e infinito". M.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa