Il Tirreno

Tassa di soggiorno? Per Ricci è ok

Cinzia Carpita
Stand a Balnearia e il pubblico alla conferenza provinciale sul turismo
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Stand a Balnearia e il pubblico alla conferenza provinciale sul turismo

La Camera di Commercio non è contraria. Zanetti: ticket anche alle cave

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CARRARA. Tassa di soggiorno per i turisti? Sì, però. Opinioni diverse sul movimentato decreto del federalismo sul fisco municipale. Se ne parla nei corridoi di Balnearia, a Carrarafiere. «Contano la misura e le finalità» dice Norberto Ricci presidente della Camera di commercio. «I piccoli Comuni incasserebbero poco» commenta Antonio Tarantino ex direttore dell'Apt apuana. Il vice sindaco Andrea Zanetti rilancia: «Ticket per ogni passeggero sui pullman delle cave». Le ultime novità della bozza Calderoli, dicono che la tassa di soggiorno, con un tetto massimo di 5 euro a notte, varrebbe per i capoluoghi di provincia, per le città a vocazione turistica o artistica previste negli elenchi regionali, per le unioni di Comuni. Ma quali effetti, tale tassa potrebbe avere sul territorio provinciale, che continua a interrogarsi su come sviluppare attrattive turistiche? Chi viene qui in vacanza, è stato detto nella conferenza di ieri sul turismo provinciale, ha mediamente possibilità economiche di spesa medio basse.  «Penso che la tassa non avrà molta influenza sulle scelte turistiche verso il nostro territorio - dice Norberto Ricci presidente dell'ente camerale - Magari occorrerà ragionare sulla sua entità e sulle finalità dei proventi». «Dico sì, se i proventi saranno reinvestiti sul turismo. Interessante prevedere auali potrebbero essere gli introiti per i Comuni», aggiunge il direttore dell'Istituto studi e ricerche Alberto Ravecca.  L'ex direttore dell'Apt, Antonio Tarantino ipotizza: «Se localmente fosse stabilito un euro a presenza, tanti piccoli comuni di questa provincia non incasserebbero molto. A Carrara e in Lunigiana non ci sono molte strutture alberghiere ed extralberghiere, mentre il grosso è a Massa. Nel 2010 le presenze turistiche nelle strutture ricettive della provincia sono state 1.240.000 di cui l'80% (e per lo più nei campeggi) a Massa. Ipotizzando un euro a presenza Massa avrebbe circa un milione di euro che potrebbe reinvestire per migliorare il sistema dell'accoglienza. Massa verrebbe premiata, ma gli altri Comuni? Secondo me ci vorrebbe un federalismo provinciale su questa tassa di soggiorno»: mettere tutto il gettito in una cassa comune e poi ridistruibuirlo ai vari territori».  Andrea Zanetti vice sindaco di Carrara, guarda oltre la collina: «La tassa di soggiorno, qui potrebbe avere un effetto psicologico negatico, ma io mi concentro di più sulla possibilità di istituire un ticket di accesso per i turisti che vanno in pullman alle cave. Ora le agenzie di viaggio ritirano pass gratuiti ai ceck-point informativi. Ma si potranno introdurre i ticket, ovviamente solo dopo che avremo completato la rete di servizi, cioè i punti di informazione turistica, e mi riferisco ad esempio al Tarnone dove sorgerà il centro mercatale. L'idea è di introitare dai 30 ai 100 euro a pullman calcolando un euro a viaggiatore».  Zanetti aggiunge: «Nella conferenza provinciale sul turismo, alla fine di governance non si è parlato. Iol dico che vanno uniti tutti i soggetti della provincia, sia pubblici che privati, che si occupano di promozione turistica. Ci vuole una condivizione su programmi e su risorse. Una sorta di consorzio, una nuova struttura. E dico di più: che senso ha che ogni Comuna abbia un assessore al turismo? Io li abolirei, oppure unirei le deleghe al turismo e alla cultura». Nella logica dell'accorpamento, il vice sindaco è impegnato a promuovere a Carrara l'unione di tutte le realtà commerciali, e sogna un consorzio. «Ad esempio, il mercato biologico a Carrara funziona perché ha una sua caratterizzazione, e nascerà una associazione ad hoc che potrebbe promuovere la città anche fuori dai propri confini».  L'assessore provinciale al bilancio e al turismo Sara Vatteroni: «La tassa di soggiorno? In città come Roma, Firenze, Venezia il turista è disposto a spendere uno o due euro in più per ogni giornata di permanenza; ma qui? La tassa potrebbe incidere sul costo della vacanza in una territorio come il nostro, che ha poche strutture e un mercato di fascia economica medio-bassa. Per cui il prezzo della vacanza diventa fondamentale.

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