Italia
Tariffe marmo, fumata grigia
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Il sindaco Angelo Zubbani Cade la pregiudiziale sulla "quarta fascia"
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CARRARA. Cade la pregiudiziale nei confronti della "quarta fascia", insomma di quella ulteriore classificazione che il Comune vuole introdurre per meglio "fotografare" il valore dei blocchi estratti al monte. Fino ad oggi sono tre: i blocchi di minor valore (1ª fascia) pagano 4,60 euro a tonnellata; quelli intermedi, 7,80 euro; quelli di pregio, 13,50 euro. Commenta il sindaco Angelo Zubbani, subito dopo il tavolo del marmo con le associazioni: «Senz'altro un passo avanti nella discussione, non c'è più la chiusura a discutere una scomposizione della fascia del bianco di maggior pregio». Secondo quanto emerge, Assindustria e Lega Coop sarebbero quelle meno disponibili alla nuova suddivisione, Cna, Confartigianato e Api invece più disponibili. Ma comunque il tavolo è pensato per dare una risposta univoca. La novità comunque non è da poco, perché di fatto la proposta era stata addirittura dichiarata "irricevibile", ma probabilmente anche di fronte alle dichiarazioni forti dei giorni scorsi del sindaco (fino all'ipotesi di un arbitrato per definire il valore, senza dimenticare poi che il Comune ha dalla sua le sentenze della Corte costituzionale e della Cassazione), è stata mostratta una nuova disponibilità. In pratica, la seconda fascia si sdoppierebbe. «Ho spiegato - aggiunge il sindaco - che la nostra convinzione nasce sulla base di un lavoro certosino che gli uffici stanno completando: vengono analizzati cava per cava la qualità dei marmi prodotti, e il potenziale valore di blocchi, semiblocchi e informi. Un lavoro certosino, mai fatto finora, che riguarda tutte le 80 cave: la classificazione ha quindi ragioni tecniche puntuali, riteniamo che sarebbe ingiusto classificare tutti allo stesso modo». Appuntamento a venerdì prossimo alle 17. Alcune cifre: secondo gli studi del Comune, nella prima fascia rimarrebbe poche cave per circa 60-70mila tonnellate rispetto alle attuali 180mila tonnellate; la seconda fascia, che vale 750mila tonnellate, ne vedrebbe circa 250mila "promosse" alla fascia superiore. Statuario e calacata, oggi in terza fascia, sono 150mila tonnellate circa. Sulle proposte tariffarie, la discussione deve ancora entrare nel vivo. Sul tappeto, queste proposte: la prima fascia rimarrebbe quasi ferma a 5 euro; 8-10 euro la forchetta per la seconda fascia; 11-15 per la nuova terza; da 30 a 45 per l'attuale terza e futura quarta. Anche con il target inferiore, gli introiti per il Comune salirebbero sensibilmente: 4,5 milioni solo dallo statuario e calacata, oltre 2,6 milioni dalla nuova terza fascia, 4 milioni dai materiali intermedi, 900mila euro dal bianco più scarso.
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