Il dolore
Si fingono carabinieri e rubano
G.P.
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INGANNO. Si fingono carabinieri e rubano 400 euro ad una anziana Arrestata una coppia: si è portata via 400 euro
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MASSA. Si erano vestiti da carabinieri, con tanto di cappello con la fiamma, prima per intimorire e poi derubare un'anziana. Con la scusa di fare un controllo nella sua abitazione, si sono fatti accompagnare in casa. na volta dentro, hanno rubato 400 euro e sono fuggiti. Il fatto è accaduto nel mese di settembre scorso a Pontasserchio. Dopo quattro mesi di indagine, i carabinieri (quelli veri) della stazione di Pontasserchio li hanno identificati e, ieri l'altro, arrestati. Si tratta di una coppia massese: lei e lui, di 30 e 29 anni. Ambedue con precedenti. La coppia si era appostata vicino ad un semaforo, sull'Aurelia. Un luogo dove, in determinate ore del giorno, si crea una coda d'auto in attesa del verde. In strada, è andata la falsa donna carabiniere, mentre il complice era dentro un'auto nelle vicinanze. La donna ha atteso la sua vittima che doveva corrispondere ad una persona anziana (preferibilmente donna) sola alla guida dell'auto. E l'occasione è arrivata quando una signora di 78 anni si è incolonnata al semaforo. La donna-carabiniere ha mostrato un tesserino (falso quanto il vestito che indossava) e ha detto alla signora che doveva effettuare un controllo nella sua abitazione. L'anziana alla guida, intimorita dalla divisa, ha fatto salire a bordo dell'auto la donna e si è avviata verso casa: a Molina di Quosa. L'auto era seguita dal complice, anche lui vestito da carabiniere e che, poi, ha fatto finta di trovarsi sotto l'abitazione della signora. L'anziana ha aperto casa e ha fatto entrare la falsa coppia di carabinieri. Lui e lei hanno rovistato nelle camere rubando 400 euro. Quindi, dicendo che l'operazione era terminata, è andata via. L'anziana poco dopo ha compreso che era finita in una trappola e ha denunciato il fatto alla stazione dei carabinieri di Pontasserchio. È così cominciata una lunga indagine. Dapprima la testimonianza della vittima che ha cercato di ricostruire il profilo dei malviventi (accento toscano e relativa descrizione) e successivamente i militari hanno passato al setaccio persone con specifici precedenti. Per il modo di operare della coppia, l'attenzione è caduta su due persone di Massa che, in foto, sono state riconosciute dalla vittima. Quindi, è scattata la misura cautelare in carcere.
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