Sicurezza
Lettera in risposta ai campeggiatori. Guccinelli: stiamo seguendo gli iter di legge
Porto, dubbi dal Ministero
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Il fosso del Lavello Chiede informazioni sul piano regolatore da approvare
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MASSA. È davvero una battaglia senza tregua come tutte quelle che vedono opposti uno schieramento del "no" ed uno del "sì". Anche se in questo caso le cose non stanno proprio così. L'oggetto del contendere è il porto turistico: da una parte ci sono i campeggiatori, dall'altra le istituzioni e nel mezzo il Ministero dell'Ambiente che scende ancora in campo e dice la sua. Una battaglia sui generis perché, i campeggiatori - o almeno una parte di loro - di fronte all'eventualità sempre più reale che il porto si faccia, hanno presentato un loro progetto. Anche se - e non l'hanno mai negato - la loro idea è chiara: il porto non si deve fare. Non c'è alternativa? Bene, allora costituiamo una società e proponiamo un progetto di porto come lo intendiamo noi. Senza dimenticare però la battaglia. Così l'Ageparc (associazione camping) scrive al Ministero spiegando di aver fatto ricorso al difensore civico regionale perché ritiene che non sia stata rispettata la legge regionale 1 del 2005 sulla pianificazione territoriale. Il Ministero risponde che il progetto di porto turistico può essere fatto soltanto nei «modi e nelle forme previsti dalla normativa per la valutazione di impatto ambientale» e aggiunge «prima della presentazione del progetto «dovevano essere esperite tutte le procedure previste compresa la Vas (valutazione ambietale strategica)». Ma al Ministero continuano ad arrivare segnalazioni sull'inserimento del porto turistico all'interno del piano regolatore portuale, decide quindi di scrive all'autorità portuale e agli enti locali per capire «quali siano le procedure approvative in essere». La lettera è datata 28 dicembre e su quella punta l'attenzione il Pdl, sollevando perplessità. Luigi Guccinelli, presidente dell'autorità portuale, spiega che non c'è nulla di sconvolgente in quella missiva. «La procedura Burlando (quella che ha messo in moto la presentazione dei progetti) è stata promossa da un privato (richiedendo una concessione ndr)». Al primo progetto sono seguiti gli altri. «Ma gli enti sanno benissimo di dover adeguare gli strumenti di pianificazione. Il Ministero si è limitato a dire che ci sono leggi ed iter da seguire e noi gli abbiamo risposto che lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo». E, infatti, la progettazione del piano è stata assegnata. «Ricordo - conclude - che anche i campeggiatori hanno presentato un progetto». Insomma, quella del porto è una partita destinata a sollevare ancora polemiche. C.S.
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