Italia
LA LAMENTELA
«La Regione dà compiti ma meno risorse»
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Un momento della conferenza provinciale sul turismo 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Norberto Ricci, presidente della Camera di commercio, attende il suo turno per parlare alla conferenza provinciale sul turismo, poi, come è nel suo stile, "spara", partendo dal fatto che dal primo gennaio sno sparite le Apt e la Regione ha ridistribuito i compiti: «La Regione ci dice che la promozine deve farla Toscana Promozione, ma le risorse diminuiscono; ci dice che l'accoglianze e l'informazione sono compito della Provincia, ma ci sono meno risorse. Diventa veramente difficile operare. Intanto, il turismo, qua, copre il 6-7% del Pil locale e una percentuale più alta in termini occupazionali. E non è poco. Non c'è abbastanza attenzione da parte delle amministrazioni, appure il settore turistico è l'unico che può crescere. Il turismo va aiutato, non va solo scritto sui programmi elettorali. C'è chi, per poter fare una piscina ci ha messo cinque anni». Sul ruolo dato dalla Regione alla Provincia per il turismo e sulla diminuzione delle risorse a disposizione, ha messo il dito anche il presidente della Provincia, Osvaldo Angeli. Sara Vatteroni ha parlato di cosa sta facendo e intende fare la Provincia per sviluppare il turismo: secondo l'assessore punti di forza possono essere i parchi, il terme (San Carlo, Undulna, Equi), il sistema dei castelli, il turismo culturale, e quello legato ai prodotti tipici. «Ma nonsi riesce a fare un calendario unico». Sottolinea il fatto che sempre più giovani vanno all'istituto alberghiero, e che altri istituti apuani stanno sviluppando indirizzi turistici. Per la Regione, è intervenuto il dottor Romagnoli, che ha ricordato che ci sono due tavoli aperti, uno con i Comuni e l'altro con le Camere di commercio, per il discorso della governance finalizzata alla promozione turistica. In particolare ha evidenziato che la promozione viaggia ormai moltissimo su internet e anche sui cellulari. PROVENIENZE TURISTICHE IN PROVINCIA NEL 2010. Le strutture ricettive più richieste sono i campeggi, seguiti da case vacanza, ostelli, agriturismi. Ma con differenziazioni. Italiani: record di toscani (176.050 presenze) e lombardi (195.917) nei campeggi rispetto a tutte le altre collocazioni. Stranieri: anche loro, meno numerosi degli italiani, scelgono per lo più i camping. 13.240 presenze tedesche seguite da 5.705 dei Paesi Bassi. Nelle residenze d'epoca troviamo solo un po' di inglesi, e anche (pochi) turisti italiani del centro nord). C.C.
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