Il Tirreno

Imprenditore edile muore nel sonno a 40 anni

Michele Cappetta
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Michele Cappetta

Dramma nella notte sotto gli occhi della moglie, inutili i tentativi di rianimarlo

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 ORTONOVO. Dramma nella notte a Isola di Ortonovo: un padre di famiglia di 40 anni, piccolo imprenditore edile, sposato con due bambini (di 7 e 5 anni) è morto per un malore nel sonno. Michele Cappetta, 41 anni il prossimo marzo, si è sentito male intorno alle 4 della scorsa notte. Ad accorgersi che il marito aveva un respiro diverso dal solito è stata la moglie, al suo fianco. La moglie Veronica Paoletti, originaria di Massa, ha subito capito che stava accadendo qualcosa di grave al marito, ha chiesto subito aiuto ai genitori di lui che abitano a fianco, nella stessa villetta bifamiliare di via Europa n. 55 a Isola di Ortonovo.  Renzo Cappetta e Marisa Paita sono accorsi nella notte, tutti insieme hanno provato a rianimare il congiunto, e intanto veniva chiesto l'intervento del 118. Nel frattempo Michele cessava di respirare. Attimi concitati, l'uomo era in arresto cardiocircolatorio, sono intervenuti i militi dell'automedica Delta 2 dela Pubblica assistenza di Castelnuovo Magra, ma nonostante le reiterate manovre rianimatorie, proseguite per circa un'ora, non c'è stato nulla da fare, fra la disperazione dei congiunti, attoniti per la tragedia improvvisa e inaspettata che si è consumata nel giro di poche decine di minuti, in casa.  Sul posto, per i rilievi di routine, anche i carabinieri di Ortonovo, che hanno chiesto l'intervento del medico legale: a parere di quest'ultimo, si tratta di un evento dovuto a cause naturali, l'infarto cardiaco durante il sonno non ha lasciato scampo all'artigiano ortonovese.  E quindi, ha ritenuto inutile svolgere ulteriori aprofondimenti. Ma anche il medico curante è intervenuto, e a quanto è emerso, avrebbe riferito di non riuscire a capacitarsi del decesso del suo assistito, che è sempre stato sano e non ha mai accusato problemi di alcun tipo.  È stato quindi il medico di famiglia a sollecitare che siano svolti comunque esami per tentare di capire se per caso ci fossero problemi congeniti o altro che possa avere scatenato l'infarto fatale.  I carabinieri hanno comunque inviato una relazione al magistrato.  La notizia della morte di Michele Cappetta si è diffusa in fretta a Ortonovo e in Val di Magra; era anche cugino del comandante della polizia municipale, Marco Monfroni. La sua attività lavorativa nell'edilizia si svolgeva soprattutto nella risistemazione di interni, un'attività per la quale era stimato e conosciuto. La sede della ditta era nella sua stessa casa. Casa diventata teatro di un dramma che ha sconvolto una famiglia serena: e nessuno ha ancora avuto il coraggio di dire ai bambini quello che era successo nella notte a papà. M.B.

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di Redazione Pisa