Attenzione
Il popolo dei colori
Non solo tute blu in piazza contro Marchionne
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MASSA. Per molti di loro la sveglia ha suonato alle 5. Poi la partenza da ogni angolo della Toscana per arrivare a dare la "sveglia" a chi non vuol ascoltare le ragioni dei lavoratori. Per le strade di Massa, la manifestazione della Fiom ha permesso di assemblare un interessantissimo campionario di lavoratori di tutte le categorie immaginabili arrivati a portare solidarietà ai metalmeccanici. Nel colorato corteo non ci sono soltanto tute blu. Il rosso delle bandiere dei sindacati, Fiom in testa, si screzia di viola per gli stendardi e le sciarpe del Popolo viola, poi c'è il bianco delle bandiere dell'Idv, il bianco, rosso e verde di quelle di Sel. La voglia di esserci, di scendere in piazza per esprimere solidarietà sdegno, timori nei giorni in cui il dramma della crisi si mescola con l'assurdo del Rubygate è grande. Per questo in mezzo alla folla ci sono tante tipologie di lavoratori che in teoria poco hanno a che fare con i metalmeccanici. «E' importante solidarizzare con gli operai - dice Angela Mancuso, dipendente della Regione e affiliata alla Cgil - sarebbe servito lo sciopero generale e spero che venga fatto presto». Subito un un uomo con la bandiera di Fp-Cgil aggiunge. «La lotta degli operai è anche la nostra, se cadono loro cadiamo tutti». Mentre gli altroparlanti diffondono canzoni di Elio e le Storie tese e Articolo 31 e manifestanti mostrano ritratti di Marchionne vestito da Kapò nazista (accompagnati dalla scritta "Arbeit macht Fiat") arriva una delegazione di dipendenti della Piaggio di Pontedera. «Tanta gente è morta - afferma Renzo giorgi, dipendente Piaggio - per avere diritti che gente come Marchionne mette in discussione. Ora abbiamo paura che il modello Mirafiori si estenda anche ad aziende come la nostra». Lungo l'Aurelia sfilano anche bancari e poliziotti. «La precarietà riguarda anche il nostro settore - spiega Chiara della Togna, dipendente di una banca a Lucca - quindi manifestiamo anche per persone come mio marito che non è potuto venire perché ha un contratto a termine». «Vogliamo solidarizzare con i lavoratori Eaton e contestare il Governo - aggiunge Giuseppe Serpi, segretario provinciale del Silp di Massa Carrara (il sindacato di polizia affiliato alla Cgil) - ci avevano promesso fondi per la sicurezza e li hanno ritirati. nessuna promessa è stata mantenuta». Molti anche gli studenti in piazza. «All''università ci insegnano - spiega Giuseppe Martelli, coordinatore dell'Unione universitari dell'università di firenze - che la competizione non si fa con le ore in più di lavoro ma con l'innovazione tecnologica. Marchionne ha un'idea di sviluppo ottocentesca». G.D.
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