Il Tirreno

La Uil protesta: ora uffici comunali a Fivizzano intasati da cittadini esasperati che chiedono chiarimenti

«Cartelle pazze, no ai servizi esternalizzati»

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 FIVIZZANO. «Appaltare la riscossione dei tributi, come qualsiasi servizio pubblico, è la via sbagliata. In qualsiasi ente locale, come al Comune di Fivizzano, Aulla, Podenzana, e ovunque si esternalizzino servizi fondamentali per l'ente. Lo avevamo pubblicamente denunciato come UilFpl, oltre un anno fa, a Fivizzano. Oggi lo subiscono sulla pelle i cittadini fivizzanesi che, dopo quelli di Aulla, affollano gli uffici comunali per chiarimenti sulle cartelle di riscossione». Lo dice Fabrizio Dazzi, segretario provinciale della Uil funzione pubblica in un documento sulla «cartelle pazze a Fivizzano».  Le accuse della Uil. «Non si vede il giovamento che la collettività ha avuto dall'appalto della riscossione di tributi. Forse si vuole fare credere ai non addetti ai lavori che dopo l'esternalizzazione si spende meno per il personale comunale? Il personale comunale è una risorsa da valorizzare e non un costo da abbattere».  «Di certo - dice Dazzi - il Comune paga profumatamente un'azienda per gestire i tributi, ma gli uffici comunali competenti oggi sono intasati da cittadini esasperati che chiedono chiarimenti sulle cartelle pazze. Inoltre, una somma consistente del fondo decentrato di produttività del comune di Fivizzano sembra che sarà utilizzata per finanziare le prestazioni straordinarie dell'ufficio Tributi, danneggiando economicamente i lavoratori comunali che non sono direttamente interessati alla cosa. Ricordiamo che gli stessi hanno gli stipendi bloccati per 4 lunghi anni con una perdita secca del potere di acquisto del salario. Così non solo non si valorizza il personale ma si spendono anche male i soldi dei lavoratori».  Il sindacato informa che le proprie sedi di Fivizzano e Aulla sono a disposizione dei cittadini. «La via giusta per i servizi comunali è la gestione diretta».  Il Comune risponde. La replica arriva dal Comune di Fivizzano: che «in linea con le indicazioni nazionali e regionali e in analogia con quanto già realizzato da molti Comuni, ha avviato alla fine del 2009 un ambizioso progetto per costituire una anagrafe immobiliare, catastale, tributaria e territoriale, specializzata per la gestione del territorio e delle entrate proprie».  «La lungimiranza e bontà del progetto è confermata dai decreti attuativi sul federalismo fiscale in approvazione in questi giorni, che tra l'altro, imporranno ai Comuni di finanziare i servizi erogati alla comunità in misura sempre maggiore con i tributi dei cittadini che risiedono o sono proprietari di immobili nel Comune».  «Per combattere l'evasione fiscale in modo concreto e non a parole, l'amministrazione si è organizzata, avvalendosi di adeguate professionalità e competenze tecnologiche ed informatiche esterne, e coinvolgendo e valorizzando nello stesso tempo il personale interno».  A seguito di gara europea esperita nel 2009, la realizzazione dell'"Anagrafe immobiliare Urbanistica e Tributaria" del Comune è stata affidata a un Raggruppamento temporaneo tra Imprese leader nei settori informatici, cartografici e tributari coinvolti dal progetto, con importanti esperienze già realizzate in molti Comuni italiani.  «Sono stati complessivamente inviati fino ad oggi 1.741 avvisi di accertamento per omessa o infedele dichiarazione Ici e Tarsu, relativamente al periodo dal 2005 al 2009 e di questi solo una piccola percentuale è stata annullata dall'Ufficio tributi, mentre solo 3 sono stati i ricorsi presentati alla Commissione tributaria provinciale. E' la dimostrazione della serietà dell'operato dell'Ente e dei suoi Uffici. L'Ufficio Tributi che opera con impegno e competenza, riceve anche su appuntamento. L'amministrazione continuerà su questa strada, valorizzando i propri dipendenti, che ritiene la più importante risorsa di cui dispone».

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