Proteste
«Rischio Mirafiori anche qui»
Gabriele Dini
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«Il modello Mirafiori? E'già vicino a noi, basti pensare a cosa sta accadendo alla Nca con i ricatti che il Governo sta facendo sulla privatizzazione. Per questo è importante essere in piazza». L'allarme arriva da Manuele Peselli delegato della Fiom nella Rsu dei Nuovi cantieri apuania. Il cantiere di Marina di Carrara che adesso dà lavoro a 200 lavoratori diretti, ma che diventano oltre 600 se si considera l'indotto, è uno dei fulcri, assieme alla Eaton, della battaglia per il lavoro sul territorio apuano.
Nel cantiere gli iscritti alla Fiom sono una cinquantina (150 quelli alla Eaton), ma nell'insieme i partecipanti alla manifestazione saranno molti di più vista la galassia di aziende che ruotano intorno al cantiere pubblico. Secondo gli organizzatori della manifestazione scenderanno in piazza anche molti iscritti ad altre sigle sindacali. «Chi ha votato sì a Mirafiori l'ha fatto con grande difficoltà - spiega Peselli - chi non ha spade di Damocle sulla testa può decidere più serenamente. Per questo siamo sicuri che molti lavoratori aderenti ad altri sindacati verranno a manifestare». Qui alla Nca il lavoro c'è ancora. Ma gli operai, visti gli ultimi sviluppi della vertenza non sanno ancora per quanto. E'per questo che i rappresentanti della Fiom parlano di un «ricatto» alla Marchionne. «Il Governo - spiega Peselli - in cambio dell'ultima commessa vuole ritirare la propria quota dalla proprietà del cantiere. E'il preludio a una privatizzazione che secondo noi potrebbe ridurre il numero dei lavoratori a poche decine». Moltissimi anche i lavoratori del Nuovo Pignone che scenderanno in piazza per la manifestazione Fiom. Con gli operai sfileranno anche moltissimi studenti che arriveranno dalle scuole locali così come dall'università. «L'importante - aggiunge il segretario provinciale della Fiom Alessio Castelli - è che sia una grande manifestazione pacifica. La piazza dimostrerà che l'accordo di Mirafiori non piace alla maggior parte dei lavoratori e che quel modello divide e non unisce. Speriamo che qualcuno ascolti la voce che arriva dalla piazza». E la politica? Molti amministratori scenderanno in piazza. Di sicuro ci sarà il sindaco di Massa Roberto Pucci, che già nei giorni scorsi aveva comunicato la sua adesione. Assente giustificato il primo cittadino di Carrara Angelo Zubbani - assente per qualche giorno - che però invierà un suo rappresentante. «L'unità dei sindacati sarebbe stata il massimo - spiega Zubbani - ma ogni iniziativa che attiri l'attenzione le difficoltà del mondo del lavoro è benvenuta. Qui non ci sono solo le grandi vertenze: anche le piccole aziende hanno difficoltà terribili». Zubbani risponde anche ai malumori emersi dalle assemblee dei sindacati. «La Regione - afferma Zubbani - si è sempre impegnata per questo territorio riconoscendone le fragilità. Si pensi alla task-force creata da Claudio Martini e ora agli investimenti su infrastrutture e lavoro. I casi Nca e Eaton dimostrano che il problema è il Governo».
Nel cantiere gli iscritti alla Fiom sono una cinquantina (150 quelli alla Eaton), ma nell'insieme i partecipanti alla manifestazione saranno molti di più vista la galassia di aziende che ruotano intorno al cantiere pubblico. Secondo gli organizzatori della manifestazione scenderanno in piazza anche molti iscritti ad altre sigle sindacali. «Chi ha votato sì a Mirafiori l'ha fatto con grande difficoltà - spiega Peselli - chi non ha spade di Damocle sulla testa può decidere più serenamente. Per questo siamo sicuri che molti lavoratori aderenti ad altri sindacati verranno a manifestare». Qui alla Nca il lavoro c'è ancora. Ma gli operai, visti gli ultimi sviluppi della vertenza non sanno ancora per quanto. E'per questo che i rappresentanti della Fiom parlano di un «ricatto» alla Marchionne. «Il Governo - spiega Peselli - in cambio dell'ultima commessa vuole ritirare la propria quota dalla proprietà del cantiere. E'il preludio a una privatizzazione che secondo noi potrebbe ridurre il numero dei lavoratori a poche decine». Moltissimi anche i lavoratori del Nuovo Pignone che scenderanno in piazza per la manifestazione Fiom. Con gli operai sfileranno anche moltissimi studenti che arriveranno dalle scuole locali così come dall'università. «L'importante - aggiunge il segretario provinciale della Fiom Alessio Castelli - è che sia una grande manifestazione pacifica. La piazza dimostrerà che l'accordo di Mirafiori non piace alla maggior parte dei lavoratori e che quel modello divide e non unisce. Speriamo che qualcuno ascolti la voce che arriva dalla piazza». E la politica? Molti amministratori scenderanno in piazza. Di sicuro ci sarà il sindaco di Massa Roberto Pucci, che già nei giorni scorsi aveva comunicato la sua adesione. Assente giustificato il primo cittadino di Carrara Angelo Zubbani - assente per qualche giorno - che però invierà un suo rappresentante. «L'unità dei sindacati sarebbe stata il massimo - spiega Zubbani - ma ogni iniziativa che attiri l'attenzione le difficoltà del mondo del lavoro è benvenuta. Qui non ci sono solo le grandi vertenze: anche le piccole aziende hanno difficoltà terribili». Zubbani risponde anche ai malumori emersi dalle assemblee dei sindacati. «La Regione - afferma Zubbani - si è sempre impegnata per questo territorio riconoscendone le fragilità. Si pensi alla task-force creata da Claudio Martini e ora agli investimenti su infrastrutture e lavoro. I casi Nca e Eaton dimostrano che il problema è il Governo».
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