Il Tirreno

Aria di fronda. Iniziata la raccolta di firme per la mozione di sfiducia al sindaco di Pontremoli

Mazzoni non silura Gussoni

Sergio Mastrini
Il sindaco Franco Gussoni e in alto Francesco Mazzoni
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Il sindaco Franco Gussoni e in alto Francesco Mazzoni

«Se lo farà almeno uno della maggioranza lo imiterò»

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 PONTREMOLI. Pare attenuarsi la crisi che attanaglia l'amministrazione comunale dopo che in città era circolata la voce dell'imminente voto di sfiducia nei confronti del sindaco Franco Gussoni. A fare chiarezza per tutti, la dichiarazione inviata alla stampa da Francesco Mazzoni (ex Pdl, ora con Fli) che, senza mezzi termini, si pone quale ago della bilancia della situazione politica.  Infatti Mazzoni, di fronte alla richiesta di apporre la sua firma alla mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Gussoni, pone quale condizione la presenza della firma di almeno un membro della maggioranza: un fatto che segnerebbe l'apertura ufficiale della crisi.  «In caso contrario, cioè in una crisi al buio - dice Mazzoni - non se ne fa proprio nulla».  Per rendere comprensibile il quadro politico all'interno del consiglio comunale di Pontremoli, oltre al sindaco Franco Gussoni, ci sono sedici consiglieri di cui 8 di maggioranza (Madoni, Bassi, Battaglia, Bissoli, Crocetti, Lorenzelli, Musetti e Rapetti) e 8 di minoranza (Ferri, Corchia, Arrighi, Cocchi, Bertocchi, Biondi, Lanzarotti e Mazzoni).  La raccolta di firme, con Jacopo Ferri primo firmatario, è iniziata ma non è andata a buon fine in quanto Francesco Mazzoni, consigliere di "Nuova Agora", prima di firmare vuole rendersi conto che la situazione politica sia veramente irreversibile.  La panoramica fatta da Mazzoni è molto chiara. Dice infatti: «Sono un consigliere che fa parte dell'opposizione. Se in calce alla mozione verranno apposte le firme dei colleghi il cui voto è necessario per sfiduciare il sindaco, di certo non mancherà la mia. Diversamente ritengo sia un'operazione, non solo inefficace, ma priva di senso politico. In un passaggio così delicato credo che ogni uomo delle istituzioni debba assumersi le proprie responsabilità. C'è qualche consigliere di maggioranza pronto a votare insieme all'opposizione? Se è così, me ne rallegro, ma lo invito ad agire nella chiarezza. Diversamente penso sia opportuno non spendere tempo ed energie in operazioni inutili».  Per rendere comprensibile la situazione, anche dal lato giuridico-amministrativo, Mazzoni rimanda al Testo Unico sull'ordinamento degli enti locali che attraverso il Dlg. 18 agosto Duemila n. 267 all'art. 52 comma 1 e 2 parla della mozione di sfiducia e delle condizioni previste perché possa essere efficace.  Intanto la giunta guidata di Franco Gussoni si è riunita ieri pomeriggio e, come primo atto ufficiale, ha votato l'eliminazione del senso unico che era stato istituito davanti al teatro della Rosa e che obbligava gli automobilisti ad attraversare la città in senso nord-sud per via Mazzini, piazza Dodi, via Cocchi e via Malaspina, senza tenere conto della notevole densità di traffico che interessa quel nodo focale della vita del centro storico di Pontremoli.  In precedenza il vice sindaco Marco Madoni e l'assessore ai lavori pubblici, Stefano Lorenzelli, avevano effettuato un'accurata ispezione in alcuni punti obbligati del Verdeno dove il transito pedonale è reso difficile dalla presenza di pali posizionati sui marciapiedi che creano difficoltà soprattutto alle madri con il passeggino costrette ad invadere la carreggiata.  Da sottolineare infine che all'interno della giunta, il sindaco Gussoni ha designato i rappresentanti ufficiali dell'amministrazione di Pontremoli in occasione della festa di San Geminiano: il vice sindaco Marco Madoni andrà a Modena per rappresentare il Comune di Pontremoli, mentre l'assessore Stefano Lorenzelli sarà inviato nel cuore della Toscana presso il Comune di San Gimignano, con tanto di fascia tricolore.

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