Proteste
Il maxi corteo Fiom
Claudio Figaia
15mila tute blu invadono stamani la città
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MASSA. Sarà il corteo più imponente della storia cittadina quello organizzato per stamani dalla Fiom in occasione dello sciopero generale nazionale indetto dal sindacato «in difesa dei diritto e contro il modello Fiat». Ottomila i manifestanti in arrivo da tutta la Toscana secondo quanto riferito dalla Cgil nei giorni scorsi. Ma forse di più: 15mila, hanno annunciato dalla Fiom regionale. Di sicuro da Firenze e dalle altre città toscane sono in partenza 100 pulmann e molti altri arriveranno in treno, in auto, senza contare la mobilitazione massiccia delle tute blu del nostro territorio. E la partecipazione degli studenti medi, che hanno organizzato per stamani uno sciopero e l'adesione alla manifestazione Fiom. E poi rappresentanze di partiti e associazioni - da Sel a Rifondazione, passando per l'Idv, i Carc, l'Anpi, l'associazione In Movimento - quelle delle altre "categorie" della Cgil, a partire dal pubblico impiego. Non c'è, almeno in forma ufficiale, la adesione del Pd, ma dirigenti, quadri e militanti di ogni livello saranno in piazza numerosi (il Pd regionale manderà una delegazione). Ed è facile scommettere che in corteo ci saranno anche molti operai di Cisl e Uil (i due sindacati hanon lasciato agli iscritti la libertà di partecipare). Il maxi corteo partirà dai cancelli della Eaton e raggiungerà, lungo l'Aurelia, piazza Aranci, dove si terrà il comizio. Fulvio Fammoni della Cgil e Massimo Masat della Fiom nazionale parleranon dal palco; il sindaco Roberto Pucci che porterà il saluto della città. Scelta simbolica e "politica" quella di Fiom di tenere a Massa (è la prima volta che un'iniziativa del genere non si tiene a Firenze) la sua manifestazione regionale «A Massa - ha detto il segretario toscano Fiom Mauro Faticanti - la crisi si fa sentire in maniera più pesante. E il ricatto ai lavoratori scatta proprio dove c'è più crisi». Ma la scelta della Eaton come punto di partenza del corteo - volta dalla Fiom perchè Eaton è il simbolo della crisi - ha suscitato critiche dalla Cisl: «La vertenza Eaton va avanti da tre anni in modo unitario, usarla per uno sciopero che divide è inopportuno».. E per evitare possibili frizioni o, peggio, contestazioni ed espisodi spiacevoli, ieri gli organizzatori hanno deciso di modificare il percorso del corteo. Che non passerà più (come era previsto in un precedenza) da piazza Mercurio dove si trova la sede della Cisl, ma percorrerà via Alberica. L'invasione delle tute blu è comunque destinata a sconvolgere la città. L'ultima grande manifestazione di Cgil, Cisl e Uil nel novembre 2008 raccolse all'incirca 4mila persone, quella di stamani potrebbe radunare il doppio o il triplo di persone, con inevitabili problemi di spazi. Tanto che è da vedere se piazza Aranci riuscirà a contenere l'intera manifestazione. Mobilitati in forze vigili urbani, forze di polizia e volontari. «Sappiamo - dice Patrizia Bernieri, segretaria provinciale della Cgil - che procureremo qualche disagio - ma questa lotta è di tutti e ringraziamo anticipatamente istituzioni e forze dell'ordine che stanno lavorando per questo appuntamento».
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