La manifestazione
Nel centro storico carrarese labbattimento delle palazzine previsto ai primi di marzo
Presto Caina e l'ex Mattatoio
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Il nuovo cda dellErp e le palazzine di Caina L'Erp si presenta con due progetti da 5 e 7,5 milioni di euro
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CARRARA. È stato presentato il nuovo Cda dell'Erp provinciale. Oltre al presidente Luca Panfietti, nominato dal Comune di Carrara, il vice presidente Luciano Baldiati, per il Comune di Massa; i consiglieri Lido Piccini, per Montignoso, Roberto Nani e Franco Bogazzi, rispettivamente per Massa e per Carrara. Un mandato, quello del nuovo Consiglio di Amministrazione, destinato a partire alla grande con l'attesissima ricostruzione delle 3 palazzine di Caina, con la rimozione delle parti in amianto iniziata il 13 gennaio e la demolizione completa attesa per i primi di marzo: un intervento da 5 milioni di euro. Non da meno sembra essere il progetto che interesserà la zona dell'ex-Mattatoio di Massa. Con un investimento di 7 milioni e mezzo di euro, Erp conta di ristrutturare gli immobili presenti e costruirne di nuovi. «Si tratta di un progetto innovativo - spiega il neo presidente Luca Panfietti - che ha vinto il bando regionale: oltre a venir costruito in bioedilizia, il caseggiato conterrà al suo interno anche una scuola materna». Ma oltre a ciò, quello che si prefigge Erp per i prossimi 3 anni (tanto durerà il mandato del Cda appena insediatosi) è lavorare sulla manutenzione degli immobili, un totale di 800 condomini per circa 5mila alloggi di cui 3.800 affittati ed i restanti acquisiti dalle famiglie. Un piano di manutenzione esteso, con 8 milioni di euro e 30 interventi così ripartiti: 16 a Carrara, 7 a Massa, 16 nel restante territorio provinciale. «Evitare il più possibile ulteriore consumo di suolo è fondamentale - afferma Luciano Baldiati - e per quanto ci sarà possibile tenteremo di limitarci, favorendo ristrutturazioni». A Carrara si è già cominciato a ristrutturare abitazioni del centro storico, «A Montignoso - afferma Lido Piccini - stiamo lavorando all'acquisto di alcuni alloggi già inseriti all'interno di caseggiati esistenti e non già destinati in partenza all'edilizia pubblica». Ma se l'emergenza abitativa, in periodo di crisi, si fa sempre più pressante, a profilarsi è un ulteriore mezzo, quello detto del "social housing", ovvero affitti a canone agevolato, che non superino insomma i 2/300 euro, destinati a giovani coppie, famiglie ed anziani. Le politiche abitative infatti negli ultimi anni sono cambiate e, oltre al passaggio da Ater ad Erp, ci si trova a fare i conti anche con le ultime direttive della Regione che, letteralmente avrebbe comunicato che quello dei "finanziamenti a pioggia", è ormai un capitolo chiuso. L'azienda si trova quindi nella necessità di reperire fondi e, le risorse maggiori proverranno proprio dalle rette dei canoni agevolati, dalle vendite di immobili (anche se in questo caso gli introiti non supererebbero un terzo dei costi necessari alla costruzione ex novo), infine dal ripianamento delle morosità, che in provincia si aggirano intorno al milione di euro, con un 20% a fronte del 10 della media toscana. Si starebbe inoltre provvedendo a controlli per individuare inquilini senza titolo.
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