Il Tirreno

Sindaco nel mirino. E all’attacco dell’Api risponde: è un alleato leale ma la richiesta di un consiglio straordinario è ormai inutile

«Non baratto il mio sì per soldi e nomine»

Sergio Mastrini
Il consiglio comunale di Pontremoli
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Il consiglio comunale di Pontremoli

Gussoni replica a chi accosta l'assenso alla De Lauretis per la conferma alla presidenza dell'Irpet

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 PONTREMOLI. Franco Gussoni è da tempo un sindaco sotto assedio. Non soltanto dai cinque gruppi di opposizione che, a vario titolo, ne chiedono da tempo le dimissioni, ma messo alla corda anche dall'Api che aveva chiesto al sindaco un atteggiamento deciso contro la nomina di Maria Teresa De Lauretis a direttore generale dell'Asl 1.  Cosa che non è avvenuta.  Per questo l'Api ha chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario in cui tutti i consiglieri eletti dovrebbero votare un documento unitario di dimissioni nel caso l'Asl dovesse procedere alla chiusura del punto nascita. A corollario di tutto le voci messe in circolazione a Pontremoli, secondo le quali si imputa al sindaco Gussoni di avere barattato il suo "sì" alla De Lauretis con la sua conferma alla presidenza dell'Irpet (Istituto regionale programmazione economica della Toscana).  Per fare chiarezza su questo e su altro abbiamo chiesto al sindaco Gussoni:  Cosa risponde a chi accosta l'assenso alla nomina della De Lauretis ai vertici dell'Asl con la sua conferma alla presidenza dell'Irpet?  «Intanto io sono già presidente dell'Irpet - dice Gussoni - e a quanto mi risulta non è previsto nessun avvicendamento. Per la cronaca mi sento in dovere di precisare che come sindaco di Pontremoli percepisco 300 euro lordi al mese e che per la presidenza dell'Irpet, per la quale vado a Firenze tre volte al mese, percepisco mille euro al mese. Tutto questo per smentire le voci tendenziose messe in circolazione».  Cosa risponde al gruppo consiliare dell'Api che chiede la convocazione di un consiglio comunale straordinario?  «L'Api è un alleato leale e con il quale ci confrontiamo su tutti i temi, a volte anche scottanti, convenendo sempre sulle scelte da fare nell'interesse generale. L'assenso alla De Lauretis è stato dettato dalla necessità di mantenere un clima disteso per non creare ulteriori frizioni. Al momernto un consiglio straordinario è superato in quanto durante l'ultima Conferenza dei sindaci è stato dato mandato al sindaco di Massa, Roberto Pucci, di organizzare un incontro a breve con il Direttore generale. Tutti i sindaci si sono detti d'accordo nel richiedere il rispetto del Pal e quindi il mantenimento di tutti i servizi esistenti negli ospedali della costa e della Lunigiana, compreso il punto nascita di Pontremoli».  Nei giorni scorsi ci sono state alcune criticità manifestate nell'azione della giunta che ha privilegiato magari l'ippovia sulla via Francigena rispetto alle 29 frane che si sono abbattute sul territorio comunale. Ma quello che ha fatto storcere il naso alla gente è stata l'istituzione del senso unico davanti al teatro della Rosa con svolta obbligata per via Mazzini, piazza Dodi, via Cocchi e via Malaspina.  Come risponde Gussoni a tutto questo?  «Il senso unico in questione è provvisorio e potrà essere rivisto nella prima riunione di giunta. Per la cronaca la prima riunione della giunta comunale di Pontremoli è prevista per questa sera».  Infuriano le polemiche. Non si placa l'ondata che minaccia di travolgere Gussoni e la sua giunta.  Il Pdl torna alla carica e, con Manuel Buttini, chiede che «il sindaco vada a casa».  «La città non merita di essere rappresentata da un sindaco come Gussoni - cita tra l'altro la nota dell'opposizione - votando a favore della nomina a direttore generale dell'Asl della De Lauretis ha avvallato la linea politica sanitaria del presidente Enrico Rossi e del Pd che per la Lunigiana prevede la chiusura del punto nascite di Pontremoli, e non solo. Votando come voluto da Rossi, Rossetti e Scaramuccia, il sindaco forse spera di avere maggiori chance che la Regione gli rinnovi l'incarico, ormai scaduto, di presidente dell'Irpet? Pensando di interpretare il pensiero della stragrande maggioranza dei pontremolesi, riteniamo necessario e urgente che Gussoni termini immediatamente il suo mandato. Se non si dimette, proporremo a tutti i consiglieri comunali di sfiduciare il sindaco per aver compiuto un atto contro la città, culmine di una politica fallimentare che sta portando Pontremoli in un vicolo cieco».

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