Il dolore
Invalida, lasciata senz'acqua
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Un contatore dellacqua Il figlio: le hanno staccato il contatore senza preavviso
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CARRARA. «Hanno letteralmente tolto, staccato e portato via il contatore dell'acqua a mia madre, invalida e con seri problemi di salute, senza preavviso: mi sembra veramente incredibile»: la segnalazione arriva da Fabio Moroni, che abita in centro città e si presenta in redazione con tutte le ricevute delle bollette pagate relative all'utenza dell'abitazione della madre. Spiega il figlio della signora rimasta senz'acqua: «Mi hanno detto che mancava il pagamento di una bolletta del settembre del 2009: a parte il fatto che è illegittimo staccare l'acqua perché si sa che bisognerebbe lasciare almeno il minimo garantito, a me risulta che anche la bolletta contestata fosse stata pagata. Allo sportello di Gaia mi hanno ribattuto di avere inviato due raccomandate di sollecito, che sarebbero state firmate al momento del ricevimento, ma di quelle lettere in casa non c'è traccia. Un modo di fare che è assurdo, e un disagio grave nei confronti di una persona con problemi di salute: per due volte la scorsa notte ho dovuto andare a prendere l'acqua in piazzetta delle Erbe, alle 3 e alle 5 di notte, e tre volte durante il giorno. Mia madre si è sentita umiliata, si è messa a piangere. Ma ovviamente non finisce qui: mi sono già rivolto ai carabinieri di quartiere, e allo sportello consumatori, ma è mia intenzione andare anche per vie legali. Quand'ero allo sportello consumatori della Uil, e il responsabile ha telefonato a Gaia, ho sentito chiaramente che non stavano trovando le ricevute di ritorno delle raccomandate: e allora si può lasciare senza un bene primario come l'acqua una persona sola e ammalata?», conclude Fabio Moroni, amareggiato ma anche deciso a dare battaglia. M.B.
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