Il Tirreno

Alla Eaton i sindacati non si dividono. «Un’occasione per promuovere la nostra lotta»

In 15mila in piazza con la Fiom Intanto si prepara lo sciopero generale

Gabriele Dini
Una manifestazione della Fiom
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Una manifestazione della Fiom

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 MASSA. Gran parte dei lavoratori Eaton saranno in piazza alla manifestazione Fiom di domani. Intanto dall'ultima assemblea nella fabbrica occupata è emersa chiara la volontà di arrivare a uno sciopero generale per protestare per la situazione del lavoro in tutta la Provincia. La Fiom per domani annuncia l'arrivo in città di 15mila manifestanti.  I manifestanti arriveranno a Massa per la manifestazione legata allo sciopero generale di 8 ore dei metalmeccanici con oltre 100 bus e con treni speciali.  Lo sciopero, è stato spiegato dai responsabili regionali della Fiom, vuol essere un modo «per non lasciare soli i lavoratori della Fiat, e per dire no al modello Fiat che cancella contratto, diritti e libertà sindacali».  La manifestazione prevede due concentramenti, uno davanti ai cancelli della Eaton e uno alla stazione, e i manifestanti confluiranno poi in un unico corteo che terminerà in piazza degli Aranci con il comizio finale affidato a Fulvio Fammoni della Cgil e Massimo Masat della Fiom nazionale.  Tra le presenze alla manifestazione anche quella del sindaco di Massa Roberto Pucci che porterà il saluto della città e, è stato spiegato, a cui potrebbe aggiungersi anche quella di esponenti istituzionali regionali.  «Potevamo scegliere di fare la manifestazione a Firenze - ha spiegato il segretario toscano della Fiom Mauro Faticanti - ma abbiamo scelto Massa perchè è dove si concentra una parte importante del sistema produttivo toscano e dove la crisi si fa sentire. E il ricatto ai lavoratori scatta proprio laddove c'è più crisi».  Di parere diametralmente opposto la segreteria regionale della Cisl «Portare uno sciopero che divide, come quello di domani davanti alla Eaton, dove va avanti da 3 anni una vertenza unitaria, è quanto meno inopportuno». Ad affermarlo i segretari della Fim-Cisl Toscana Marco Tesi e della Fim-Cisl di Firenze, Alessandro Beccastrini.  Per la Cisl lo sciopero è ingiustificato «perché anche in Toscana sono decine le aziende dove a vario titolo ci sono deroghe al Contratto nazionale di lavoro, in merito a pause, flessibilità dell'orario, turnazioni al sabato e alla domenica, mensa fuori dai turni, e così via. Deroghe, approvate anche dalla Fiom. Tanto per fare alcuni nomi -hanno proseguito Tesi e Beccastrini- possiamo citare i casi di Lucchini, Dalmine, Trw, Magna, Toscana Impianti, Whirlpool, Pirelli, Kme».  Intanto ieri i lavoratori della Eaton si sono riuniti in assemblea. Qui la parola d'ordine è una: ridurre al massimo le divisioni. Per questo le polemiche sulla manifestazione Fiom sono rimaste ancora una volta fuori dalla porta. I rappresentanti sindacali di Cisl e Uil hanno lasciato libertà di partecipare all'evento ai propri iscritti, ma le segreterie non saranno al corteo. «I dipendenti della Eaton - spiega Giancarlo Leorin, segretario della Uilm - vogliono partecipare perché sanno che la scelta è caduta su Massa proprio grazie a loro. Ma il nostro sindacato non condivide i motivi che hanno portato a questo sciopero».  Dal palco i delegati di tutte le sigle sindacali hanno lanciato appelli all'unità. E hanno messo in primo piano l'idea di organizzare uno sciopero generale per il lavoro in tutta la provincia. «Tutte le categorie di lavoratori devono far sentire la propria voce - ha detto Domenico Bianchini della Rsu Eaton - le politiche locali finora non sono state adeguate. E'ora di accelerare sui programmi. Anche la regione ci deve dire qualcosa di concreto sui progetti per la reindustrializzazione».  Gli fa eco Alessio Castelli della Fiom. «Sono d'accordo su questa protesta - dice - ma i metalmeccanici la chiedono da mesi».

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