Il Tirreno

«Erano solo trattative private»

Il geometra Stefano Tendola entra in aula
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Il geometra Stefano Tendola entra in aula

La dichiarazione spontanea del geometra Tendola

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 MASSA. Mentre il pm Rossella Soffio stava interrogando il suo teste, il sovrintendente Oreste Vietina, il geometra Stefano Tendola ha chiesto di poter fare una dichiarazione spontanea per chiarire quelle che riteneva inesattezze.  «L'accusa continua a parlare di gare - ha detto al giudice Maria Cristina Failla il geometra dell'ufficio del ministero Infrastrutture e trasporti, provveditorato interregionale Opere pubbliche Toscana-Umbria -, ma non sono né gare né aste pubbliche. Sono trattative private e quindi non era necessario fare indagini di mercato». Poi sulle contestazioni del pm che lo accusava di non aver fatto i sopralluoghi prima dell'assegnazione dei lavori, il professionista ha cercato di far valere le sue ragioni: «Io quei sopralluoghi li ho fatti, la mia entrata nel carcere non veniva registrata perché mi conoscevano e quindi le guardie non annotavano i miei passaggi»

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