Il Tirreno

Carla Guidi: «Ho altri impegni, ho esaurito il mio incarico». Il primo febbraio assemblea per sostituirla

Si dimette il presidente dell'Ato acque

C.C.
Carla Guidi presidente dimissionario dell’Ato acque
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Carla Guidi presidente dimissionario dell’Ato acque

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 CARRARA. Ha formalizzato, nel cda di lunedì scorso, le proprie dimissioni il presidente dell'Ato acque, avvocato Carla Guidi che nel 2005 aveva avuto l'incarico, scaduto il 22 agosto scorso. Lascia per altri impegni, ritenendo esuarito il proprio compito: «I sindaci lo sapevano da mesi», dice.  I sindaci nell'autunnos corso le avevano chiesto di restare fino a fine 2010. Anche perché il destino delle Ato è segnato, ma c'è stata una proroga fino alla fine di marzo, e si parla già di un Dpcm, insomma di un decreto per farli vivere fino al termine del 2011. Il primo febbraio l'assemblea dovrebbe esser pronta a niminare il successore della Guidi, votando fra i componenti dell'assemblea stessa (sindaci o delegati dei singoli Comuni presenti alla riunione).  Carla Guidi spiega direttamente la sua decisione: «Era già annunciata e scontata. Avevo accettato di protrarre il mio mandato fino a fine 2010, in quanto gli Ato avrebbero dovuto esse sciolti. A ottobre in assemblea fu discussa la mia sostituzione e i sindaci mi chiesero di restare ancora. Io, malgrado i miei tanti impegni, non mi sentivo più di portare avanti il ruolo scaduto già da agosto. E ora, visto anche che gli Atop sono stati prorogati, mi devono sostituire, spero che lo facciano all'aseemblea dell'1 febbrario, ecco perché era necessario che formalizzassi le dimissioni».  Aggiunge: «Ho lavorato il più possibile per l'Ato, per la gestione del servizio idrico, ci sono ancora tante cose da fare ed è giusto che ci sia un presidene che ha voglia di farle - sorride - Io ho esaurito il mio ruolo. Ho impegni professionali e nella categoria a livello nazionale, e continuo ad accuparmi dell'avvocatura. Non ci si può divider in tante parti, è anche un fatto di saturazione: ho assunto il mandato 5 anni fa, nel 2005. La mia carica ha fatto il suo tempo, le Ato sono comunque in dismissione, e anche per questo da parte mia non c'è più l'entusiasmo che c'era all'inizio. I sindaci hanno capito». Il nuovo presidente avrà un bel da fare, con l'aumento già annunciato delle tariffe dell'acqua che sta suscitando polemiche.

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