Il Tirreno

L’EMERGENZA NON È FINITA

Mirteto, quella casa circondata da un metro e mezzo di fango

L’abitazione dei Dell’Amico invasa dal fango
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L’abitazione dei Dell’Amico invasa dal fango

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 MASSA. Quasi tre mesi fuori casa. Tra alberghi, ostelli, alloggi provvisori presso parenti o amici. L'emergenza frane non è ancora finita e se per la maggior parte degli oltre 120 massesi che avevano ricevuto l'ordine die abbandonare le loro abitazioni all'indomani del disastro di Ognissanti, almeno una dozzina di persone il dramma continua.  È il caso di Ademaro Dell'Amico, la moglie Rosilde, il figlio Ivan e la zian Orfea Tornaboni, che vivevano a Mirteto, in un'abitazione accanto a quella dei Manfredi. Vicinissimo, dunque, alla frana assassina. Ebbene, oggi quella casa è ancora devastata dal fango. Camere da letto, cucine, bagni, soggiorno, tutto ricoperto da uno spesso strato di terra. E la famiglia Dell'Amico lì, che neanche può rimboccarsi le maniche per rimettere in sesto l'abitazione. Perchè all'esterno ci sono i resti della frana: tonnellate di terra, sassi e detriti che il Comune non si è preoccupato finora di rimuovere. «Come facciamo pulire all'interno se fuori c'è questa situazione che quasi non ci permette di entrate in casa? Vero, spetta a noi rimediare ai danni subiti dalla casa, ma quel mare di fango non mpossiamo davvero toglierlo noi», dice arrabbiata Morena Dell'Amico, figlia di Ademaro e Olga, che ha ospitato nella sua abitazione i genitori "sfrattati" dalla frana. La signora racconta di ripetuti solleciti rivolti all'amministrazione, di incontri con i tecnici del Comune. «Ma finora - aggiunge - solo promesse di interventi. E noi con la casa circondata da un metro e mezzo di fango. È inconcepibile». C.F.

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