Il Tirreno

LA PROPOSTA

«Il progetto è costosissimo e se cambiassimo percorso?»

Fabrizio Magnani
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Fabrizio Magnani

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 MARINA DI MASSA. Alla conferenza stampa in cui i balneari dicono basta alla collaborazione c'è anche Fabrizio Magnani, vicepresidente della Provincia con delega all'erosione. Spiega che è stato nominato il nuovo direttore dei lavori, l'ingegne Stefano Michela, che esiste una commisione di cui fanno parte anche l'ex direttore, Giuliano Arrighi e il professor Aminti. Garantisce che è stato consegnato il cronoprogramma e che da febbraio dovrebbe partire la fase di raccolta della sabbia per il ripascimento. E sottolinea: «La ditta ha ancora 250 giorni per lavorare, facciamo parte tutti della stessa squadra, dobbiamo stare insieme e vincere la partita». Il timore dei balneari è che lavori conclusi solo in parte possano risultare più rischiosi che produttivi, come scrivono nella lettere consegnata ad Osvaldo Angeli. Anche se qualcuno che mette in dubbio - seppure velatamente - l'intero progetto - c'è. Marco Luccetti, dell'Ageparc, spiega che «i progetti cui hanno fatto riferimento le istituzioni locali implicano opere lunghe e costose che - aggiunge - possono essere effiacci solo se si prevedono interventi di ripascimento continui. Quindi - e Luccetti rafforza il concetto - anche al termine dei lavori previsti occorrerebbe ogni anno investire ingenti somme per i ripascimenti... i costi sarebbero a lungo andare insostenibili». Poi una conlusione forte:«Ci sembra necessario cambiare percorso perché l'unico modo per risolvere il problema ci sembra quello di giungere ad un progetto condiviso da operatori e amministrazioni che dia garanzia di essere efficace in tempi brevi e preveda costi sostenibili». Un intervento forte che rimette in dubbio l'intero progetto e chiede immediatezza nella soluzione del problema. C.S.

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