Il Tirreno

Giunta nella bufera. Ripercussioni clamorose dopo decisione dell’Asl di far chiudere il punto nascita del Sant’Antonio Abate

«Gussoni, vattene anche se è tardi»

Sergio Mastrini
Stefano Lorenzelli e a lato il palazzo comunale
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Stefano Lorenzelli e a lato il palazzo comunale

Tutti chiedono le dimissioni del sindaco dopo il suo sì alla De Lauretis

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PONTREMOLI. Scalpore in città per l'invito-ultimatum che Marco Madoni, vice sindaco e responsabile provinciale dell'Api, ha rivolto a Franco Gussoni e cioè convocare un consiglio comunale straordinario nel quale tutti gli amministratori, opposizioni comprese, si dicano disposti a dimettersi se l'Asl non recederà dai propositi di chiudere il punto nascita del Sant'Antonio Abate. Per certi versi questa richiesta ha un po' spiazzato tutti. Anche perché nessuno si sarebbe mai aspettato una presa di posizione così marcata nei confronti del sindaco Gussoni.  Oltretutto nel panorama amministrativo comunale, l'Api ha due consiglieri (Madoni e Crocetti), ma anche la carica di vice sindaco, appunto con Madoni e un assessore esterno (Lucia Polito).  Al sindaco Gussoni viene imputato l'avere espresso gradimento per la nomina del commissario Maria Teresa De Lauretis a direttore generale dell'Asl «proprio lei che non ha mosso un dito per il mantenimento del punto nascita di Pontremoli».  Secondo Rolando Scatena (Socialisti per Pontremoli): «Avanzare una richiesta del genere è ormai troppo tardi. Quando avevamo presentato noi una analoga iniziativa, non siamo stati ascoltati. Ora le decisioni sono già state prese negli ambienti che contano. A Carrara si è avuto la chiara sensazione che siano state calate dall'alto».  Articolata invece l'analisi di Luciano Bertocchi (Progetto Democratico): «Questa risposta politica è giunta fuori tempo massimo. Mi domando cosa costava convocare il consiglio straordinario dieci giorni fa quando la richiesta era stata presentata da Jacopo Ferri e sottoscritta anche da me? Adesso che la decisione di chiusura è stata presa, cade il carattere politico del consiglio comunale, ma ne resta in piede il carattere della battaglia di ordine morale. Dobbiamo chiederci allora di poterci liberare del giogo che ci è stato posto dall'alto. E parlare delle scelte che qualcuno fa senza porsi l'idea della scelta del bene comune».  Il commento di Pietro Camillo Cocchi (Pontremoli Città Viva): «Prendiamo atto che il sindaco Gussoni avvallando la nomina a direttore generale dell'Asl della De Lauretis ha di fatto sentenziato la chiusura del punto nascita di Pontremoli. Di questo ne dovrà rendere conto a tutti i cittadini della Lunigiana e soprattutto alle future mamme, perché non ha fatto tutto quello che era possibile fare per impedirlo. Per salvare la faccia, le dimissioni del sindaco Gussoni sono un atto dovuto».  Infine il parere di Stefano Lorenzelli (Pd) assessore ai lavori pubblici: «Sono favorevole alla convocazione del consiglio straordinario perché ritengo che ognuno di noi debba fare tutto il possibile per salvare il punto nascita. Sarebbe da infami restare immobili e indifferenti di fronte la soppressione della vita stessa. Anche perché quello che fra poco sarebbe un rimpianto, fra qualche anno si potrebbe trasformare in rimorso».

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