Trasporti
E ora il Comune accelera sulla Variante
Tre sedute per approvare le osservazioni della Provincia e dei cittadini
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MONTIGNOSO. La variante al regolamento urbanistico è davvero cosa importante e delicata, tanto da dedicargli ben tre sedute consiliari. Ieri la conferenza dei capigruppo ha approvato, all'unanimità, la convocazione, appunto, di tre sedute di consiglio. «La straordinarietà della tripla convocazione è dovuta all'argomento inserito all'ordine del giorno, la variante al regolamento urbanistico - ha spiegato l'amministrazione - Fissando già tre riunioni si sono potute organizzare le varie fasi dei lavori che prevedono, ora la fase delle osservazioni presentate dalla Provincia e dai cittadini, suddivise in base alle zone di interesse: montagna, collina, pedecollina, campagna urbanizzata e costa». Si inizierà venerdì alle 18 con le osservazioni di Palazzo ducale e le osservazioni presentate dai privati riguardanti il sistema della montagna. Venerdì 11 febbraio, nuova convocazione, sempre alle 18, con all'ordine del giorno le osservazioni riguardanti il sistema della collina e pedecollinare. Infine mercoledì 23 febbraio, ore 18, ultima sessione, per l'approvazione delle osservazioni relative al sistema della campagna e della costa. La tripla convocazione è stata comunicata dal presidente del consiglio, Raffaello Gianfranceschi. «Una comunicazione in forma ufficiale - ha spiegato il Presidente Gianfranceschi - per evitare che questa decisione dei Capigruppo venga strumentalizzata in considerazione del particolare momento politico di Montignoso (il riferimento è alle primarie del Pd, previste per domenica prossimo). In questo modo - ha proseguito il Presidente - l'amministrazione comunale intende far sapere che, per quanto riguarda la Variante, si va fino in fondo con tempi certi. L'impegno di programma - ha chiarito - era approvare lo strumento urbanistico e il nostro lavoro prosegue diritto in questa direzione per non ingessare il territorio e per consegnare al prossimo sindaco uno strumento immediatamente operativo». Chiaro il riferimento alla questione degli oneri di urbanizzazione e alle conseguenze sul bilancio comunale. «Allo stato attuale - ha conluso - fare un bilancio senza contare sulle entrate derivanti dall'edilizia è una posizione legittima e auspicabile ma non sostenibile concretamente. Fino a che il Governo non interverrà nuovamente per sostenere le finanze degli enti locali non è pensabile che, in tempi brevi, un Comune possa redigere un bilancio senza contare sugli oneri di urbanizzazione. È comunque giusto pensare - ha concluso - che in un futuro gli oneri non siano più la parte sostanziale dei bilanci. Ma questo sarà un compito della nuova amministrazione. Al momento, il compito dell'amministrazione uscente è quello di consegnare al nuovo sindaco un Comune funzionante, con un bilancio a posto ed un Regolamento Urbanistico operativo».
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