Il Tirreno

«Dietro Buffoni vedo i miei nemici»

Il sindaco di Montignoso Federico Montignoso
◗
Il sindaco di Montignoso Federico Montignoso

Il sindaco Binaglia replica al candidato di minoranza: su cava Fornace sbaglia

5 MINUTI DI LETTURA





 MONTIGNOSO. Federico Binaglia replica a Narciso Buffoni, si dice disponibile al confronto su cava Fornace, prende le distanze dalla sua filosofia urbanistica dei comparti e lancia la sfida all'ex sindaco per le primarie. Tante divisioni ma anche alcuni punti di contatto, che serviranno dal 31 gennaio al giorno delle elezioni.  «Voglio sgombrare il campo da qualsiasi equivoco: dal mio punto di vista con Narciso Buffoni non c'è alcun attrito di carattere personale. C'è una divergenza di vedute tutta politica sia su tematiche di carattere nazionale (ad esempio l'ultimo congresso del partito), che locale (la lista contro Angeli nel 2008). Arrivando all'oggi, non ho capito la sua candidatura alle primarie. Un uomo di esperienza come lui avrebbe dovuto prendere atto che su Angela Bertocchi si era formato un grande consenso: non solo la maggioranza del Pd, ma anche i partiti più rappresentativi a Montignoso della coalizione, Rifondazione comunista e il Partito socialista, hanno convenuto che quella candidatura è autorevole e va nella direzione del rinnovamento della politica. Oggi invece ci ritroviamo nel bel mezzo di una vera e propria bagarre politica, con fiumi di veleno che scorrono da una parte e dall'altra. Ma soprattutto con sorprendenti giravolte di posizioni degne della peggiore politica».  Buffoni alle primarie. «Sono convinto che a spingerlo a candidarsi, anche contro la sua volontà, siano stati i suoi accaniti sostenitori, alcuni mossi da evidenti interessi personali, i quali hanno sempre agito in modo da separare anziché unire una compagine, quella proveniente dagli ex Ds, fino a dieci anni fa affiatata e forte. Una delle carenze evidenti nell'analisi dell'intervista di Buffoni, quando parla della situazione politica a Montignoso, è proprio la rimozione degli otto anni di vera e propria guerra che quel gruppo dei Ds prima, e del Pd poi, ha fatto in maniera scientifica contro di me e l'amministrazione da me guidata. Gruppo facilmente individuabile nelle persone vicinissime a Buffoni. La nomina in giunta della figlia, che lui ricordava, andava proprio nella direzione di dimostrare che, da parte mia, non c'era alcuna ostilità nei suoi confronti ed ampia voglia di collaborare per il bene del nostro Comune. Invece le cose sono andate in maniera diversa. Non sto a citare gli innumerevoli atti di belligeranza fatti all'amministrazione comunale negli ultimi 8 anni, cito solo la conferenza stampa indetta dall'allora maggioranza del Pd all'indomani dell'adozione del Regolamento Urbanistico (marzo 2010) ed il documento sottoscritto anche da Buffoni e pubblicato dalla stampa locale il 30 dicembre scorso: praticamente due atti che rasentano la diffamazione nei confronti dei consiglieri comunali che hanno sostenuto la variante urbanistica adottata».  Gli attriti con Buffoni. «Si dimentica appunto otto anni di guerra senza quartiere della parte dei DS a lui vicina; costoro addirittura volevano proporre una lista civica nel 2006 contro tutti i partiti del Centro Sinistra uniti. Devo dare atto che allora Narciso si oppose a quella scelta».  Confronto pubblico sulla discarica.  «Rassicuro Buffoni sul fatto che né io né penso il segretario del partito ci sottrarremo ad un confronto pubblico su tutte le tematiche aperte. Mi sorprende però che un candidato alla primarie proponga inviti di questo genere quando nel partito a Montignoso il confronto è quasi quotidiano. Forse è più opportuno che lui abbia un confronto con la cittadinanza per spiegare meglio cosa intenda fare per Montignoso. Sinceramente quanto affermato negli ultimi interventi di stampa infatti disorienta la comunità. Nell'intervista di domenica viene proposta un'improbabile tassa di scopo che dovrebbe gravare su tutti i cittadini di Montignoso, per migliaia di euro pro capite, per acquisire il sito di Cava Fornace (ammesso che tale tipologia di opera rientri nell'elenco previsto dalla normativa). A parte l'impatto negativo che avrà la proposta di una nuova tassa di questi tempi, chiedo a Buffoni perché non l'ha proposto quattro anni fa quando era Assessore provinciale all'Ambiente invece di avallare l'atto del suo Dirigente che riclassificava? Comunque tutti abbiamo il diritto di cambiare idea. Voglio però, per chiarezza nei confronti dell'opinione pubblica, riportare la delibera - cioè un atto ufficiale - del consiglio comunale di Montignoso, la n. 10 del 26/3/2007, che dice chiaramente che l'amministrazione comunale era "per la classificazione ad inerti" della discarica. È un atto che invito tutti i cittadini a visionare. La Provincia allora non solo riclassificò senza alcun iter partecipativo, ma addirittura ribaltò le nostre richieste (anche queste contenute in documenti pubblici e quindi verificabili) sui quantitativi di rifiuti: noi proponevamo il 70% di marmettola ed il 30% di altri rifiuti (codici già autorizzati); fu autorizzato esattamente l'opposto: 30% marmettola...»  La presa di distanza sui comparti di Buffoni  «Penso sia il culmine di un funambolismo politico che sono certo non pagherà nelle urne. Tutti sanno che nel 2006, quando fu varato il programma della mia seconda Amministrazione, l'allora gruppo dirigente dei DS, legato a Buffoni, impose tramite il segretario comunale che venisse mantenuta la filosofia urbanistica del Piano Strutturale varato dal precedente Sindaco. La parola d'ordine era "i comparti non si possono toccare". Il timore era che il partito della Margherita volesse stravolgere questa impostazione. Furono i partiti, dunque, ed in particolare i DS guidati dagli uomini di Buffoni ad imporre nel programma questa scelta che noi, coerentemente, abbiamo rispettato. Arriviamo in ritardo di un anno all'approvazione della variante perché è intervenuto nel 2009 l'obbligo di sottoporre il Piano urbanistico a Vas (Valutazione ambientale strategica). Ora leggere sulla stampa che il comitato "Vivere il territorio", che chiamerei "comitato no ai comparti" appoggia il padre di quella filosofia urbanistica, che noi con questa variante andiamo ad alleviare e migliorare, mi fa dire che veramente la politica è l'arte del possibile. Spero che chi conosce la storia di Montignoso degli ultimi quindici anni ne tragga le debite conseguenze e bocci chi, per una manciata di voti, rinnega se stesso».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa