Il Tirreno

Alunni disattenti? Ora c'è l'«Angolo della tranquillità»

Claudio Figaia
Il taglio del nastro dell’Angolo della tranquillità
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Il taglio del nastro dell’Angolo della tranquillità

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 MASSA. Una volta i bambini "cattivi" li mettevano dietro la lavagna. Alle elementari di Turano, li ospitano nell'Angolo della tranquillità. Cambia la scuola - in peggio dicono in tanti riferendosi ai tagli e alle risorse sempre più scarse - ma a volte anche in meglio. Come alla scuola De Amicis, dove è stato inaugurato ieri mattina un progetto senz'altro singolare: l'Angolo della tranquillità, appunto.  In un angolo dell'aula, è stato realizzato un piccolo spazio delimitato da una tendina trasparente, sul pavimento fiori di carta colorati e cuscini. Lì possono andare i bambini che durante le lezioni si sentono particolarmente irrequieti o nervosi.  Non una punizione, «anzi, il capovolgimento del concetto di punizione», spiega Maria Grazia Pedrini, maestra "referente" del progetto e praticante di yoga: «Gli alunni che mostrano un comportamento non adeguato e che non riescono a seguire le attività didattiche potranno sfruttare questa opportunità di rilassarsi e recuperare serenità. Per riuscirci, e questa è la parte centrale del progetto, metteranno in pratica alcune semplici metodologie di auto-rilassamento e di auto-stabilizzazione che stanno imparando con l'ausilio del "maestro" Antonio Lorenzini».  L'idea dell'Angolo nasce da un altro progetto, chiamato "Giochi di tranquillità", che lo stesso Lorenzini ha proposto e messo in pratica già in diverse altre scuole. «Si tratta - spiega - di un percorso di consapevolezza: i bambini attraverso tecniche di rilassamento, disegni e alcune posizioni elementari dello Yoga imparano ad acquistare la capacità di rimanere più attenti. Tecniche che possono usare a scuola, per vincere la paura delle verifiche, o anche a casa, per dormire meglio per affrontare prove sportive».  Ebbene, si sono detti Lorenzini e la maestra Grazia, perchè non creare, in classe, uno spazio dedicato a queste pratiche? Nasce così l'Angolo della tranquillità dove i bambini vanno, su invito della maestra o anche per loro scelta (quando "sentono" di aver bisogno di rilassamento). Dietro le tendine, scalzi, occhi chiusi, gambe incrociate in posizione meditativa, applicano i "giochi di tranquillità" per rilassarsi. Poi, dopo 3-5 minuti, tornano al banco».  Due le classi coinvolte: la 3ª e la 5ª; fiduciosa la direttrice Iole Cimoli: «Un progetto interessante e da esportare». Già, magari anche in molti luoghi di lavoro.

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