Attenzione
«Vigili armati anche davanti alle scuole elementari»
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Si riaccende la polemica sulle armi alla polizia municipale La denuncia di Rifondazione. Intanto la Uil chiede una commissione sulla sicurezza
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MASSA. Continua la polemica sulle armi ai vigili urbani. Mentre la Uil chiede «il rispetto delle norme di sicurezza nel loro complesso», Rifondazione comunista denuncia: «Agenti armati anche davanti alle scuole elementari e materne. In via La Salle e a Volpigliano, ad esempio». Rifondazione ricorda la sua posizione contraria alla delibera del giugno 2009 che ha armato la polizia muncipale e dice: «Siamo contenti che anche Sel oggi si renda conto dei problemi che quella delibera pone. Purtroppo quando invitammo tutti i consiglieri di sinistra a votare contro al provvedimento, i consiglieri poi confluiti in Sel votarono a favore, sostenendo che il regolamento avrebbe limitato l'uso dell'arma a pochissimi casi. Oggi l'utilizzo che viene fatto dell'arma da parte della Polizia municipale conferma, invece, che non è così e quanto illusorio fosse pensare di limitarne l'uso». Ed è «anche grazie al voto dei consiglieri confluiti in Sel - polemizza - che siamo arrivati al punto di avere vigili con la pistola ben in vista nella fondina durante il servizio all'entrata e all'uscita delle scuole elementari e materne». PierGiorgio Lori, coordinatore Uil della polizia locale definisce invece «sterili» le polemiche» sul calibro della pistola in dotazione al corpo. La vera questione, sostiene, è quella della sicurezza: «È in vigore un regolamento approvato dal consiglio che detta norme precisa, il cui rispetto deve essere preteso dall'amministrazione comunale». Occorre, dunque, «al più presto», una verifica che chiarisca definitivamente i dubbi interpretativi sorti sull'armamento dei vigili». La Uil auspica in proposito «l'attivazione di misure atte a garantire il rispetto delle norme di sicurezza nel suo complesso, come controlli preventivi e l'eventuale istituzione di una apposita commissione di garanzia della sicurezza creata dall'amministrazione». Il tutto «sia per sconfessare comportamenti poco prudenti, sia per rassicurare i lavoratori».
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