Il Tirreno

«Via da Carrara, apro a Marina di Massa»

Alessandra Vivoli
Francesco Goracci titolare del ristorante vegetariano Pitagora
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Francesco Goracci titolare del ristorante vegetariano Pitagora

Il ristorante Pitagora lascia il centro storico: città svuotata, qui non si lavora

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 CARRARA. «A Carrara non si può lavorare. Chiudo il locale e mi trasferisco a Marina di Massa». Parola di Francesco Goracci, 34 anni di Avenza, da un anno e mezzo al timone del ristorante vegetariano "Pitagora" in via Ghibellina, pieno centro storico. A solo due passi dal Duomo. Sabato prossimo ultima cena e poi il locale riaprirà a marzo, in via Zuni, accanto a piazza Betti.  Eppure un anno e mezzo fa quella di Francesco era stata una grande sfida: portare un locale innovativo e trasmettere il messaggio etico sul "mangiare alla vegetariana" proprio nel cuore di Carrara: «Per non continuare a sentire dire, da tanti miei coetanei, che da noi in città non c'era nulla di nuovo». Così, in pieno centro storico, Francesco ha portato le sue ricette a base di seitan (dai ravioli al carpacci fino all'arrosto e alla tagliata), gli sformati di verdura, le torte di cioccolato e cocco. E anche, la scorsa estate, la prima sagra vegetariana che ha fatto il pienone - soprattutto con gente da fuori - ai tavoli messi per l'occasione proprio davanti al Duomo.  Ma, alla fine, qualcosa non è andato per il verso giusto. Non il locale: «Ho un bel giro di clienti che arrivano da Pietrasanta, Spezia, Forte dei Marmi, tant'è vero che riaprirò, fra poco più di un mese, da un'altra parte». Ma, secondo quanto sostiene il titolare del "Pitagora" è stata proprio la location, il centro storico della città, a non funzionare: «Piazza del Duomo in tutte le città è un salotto buono, qui, soprattutto la sera, si trasforma nel Bronx. E la Ztl, senza iniziative che la facessero decollare non ha contribuito certo a migliorare le cose».  E così dopo nemmeno due anni dall'apertura, Francesco Goracci ha deciso di chiudere il ristorante di via Ghibellina e trasferirsi al centro di Marina di Massa: aprirà a marzo, al posto della pasticceria «Alessandro».   «Impossibile lavorare a Carrara». È un addio pieno di amarezza, quello del titolare del "Pitagora". al centro storico di Carrara.  «La città si è svuotata già da quest'estate, nonostante la Biennale - spiega Francesco - E adesso le cose vanno decisamente peggio: in giro la sera non si vede nessuno, alla fine anche i nostri clienti trovano difficoltà a venire a piedi fin qui. Al di là dei tanti proclami di rilancio Piazza del Duomo è un bivacco di stranieri, per la strada si vedono solo loro». «Insomma - prosegue- questa zona ti taglia le gambe: in un primo momento avevo pensato di trasferirmi a Marina di Carrara, ma poi ho deciso di cambiare proprio comune».   «Hanno tentato di scipparmi l'incasso due volte». «Per due volte, la sera, all'uscita del locale, sono stato avvicinato da due extracomunitari che hanno tentato di portarmi via l'incasso. Non riesco proprio a spiegarmi perchè solo da noi ci sia questa situazione di degrado - continua - La Ztl invece di portare gente ha suscitato l'effetto contrario: non ci sono iniziative, e le poche manifestazioni che vengono organizzate sono tutte in piazza Alberica. Anche il consorzio dei commercianti, Carrara in vetrina, per questa parte della città ha fatto poco o nulla».  Una frecciatina arriva anche all'amministrazione. «È da un anno e mezzo che sono qui - concldue Francesco Goracci - Non ho mai visto passare il sindaco o qualcuno dell'amministrazione. L'unico che ha fatto qualche battaglia per combattere il degrado in piazza Duomo è il consigliere della Destra Gianni Musetti».

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