Sicurezza
«Vado da mia cugina», ma era dall'amico
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Unaula di tribunale Il marito la scopre per caso facendo una passeggiata a Marina
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CARRARA. Aveva raccontato al marito che quel pomeriggio sarebbe stata impegnata, per andare a trovare una cugina che abita in una frazione a monte: «Sai, non sta bene da parecchi giorni. Ci rivediamo questa sera. I ragazzi vanno a fare i compiti dagli amici». E il marito si sarebbe incontrato con gli amici per una partita a carte o una passeggiata. Anche perché, dopo tanti giorni di pioggia, era una giornata soleggiata. I coniugi escono di casa poco dopo le 15. Lui a piedi si dirige verso il centro città, lei sale in macchina. Il marito e gli amici, però, decidono di andare a Marina data la bella giornata. Quasi al tramonto, il marito nota lungo uno dei viali l'auto della moglie. Resta stupito. Forse ha preso la cugina - pensa fra sé - e la deve aver portata a prendere un po' di sole. Neppure dopo un quarto d'ora vede uscire sua moglie da uno dei palazzi dei dintorni, salire in macchina e partire. Lui si ferma, legge tutti i nomi ai campanelli e, guarda caso, ne trova uno di un amico di famiglia che in quell'edificio ha l'ufficio. Quando torna a casa si rivolge alla moglie e le chiede se si è fermata molto e come sta la cugina. Lei risponde con tono risoluto, che è tornata dopo un paio d'ore e che la cugina sta meglio. Poi da casa, senza farsi vedere, chiama la la cugina, chiedendo se sua moglie è ancora da lei. «Che non vedo tua moglie - gli avrebbe risposto - sono parecchi giorni. Doveva venirmi a trovare?». Le liti e le urla successive non sono passate... inascoltate. Da quanto è emerso, quella sera stessa, lui se n'è andato di casa ed è ospite dei genitori. Tutta la vicenda finirà, ovviamente, in tribunale. M.M.
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