Proteste
Aria di fronda. Invito perentorio a dimettersi assieme al consiglio comunale per protestare contro lAsl
Ultimatum dell'Api a Gussoni
Sergio Mastrini
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Il consiglio comunale di Pontremoli Madoni e Crocetti gli rinfacciano l'ok alla nomina della De Lauretis
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PONTREMOLI. Aria di fronda in maggioranza consiliare in merito alla posizione assunta da Franco Gussoni durante la Conferenza dei sindaci svoltasi nella sede Asl di Carrara dove i primi cittadini erano chiamati a esprimere il voto di gradimento nei confronti della nomina di direttore generale al commissario Maria Teresa De Lauretis, ideata a cancellare il punto nascita. Quello che salta maggiormente agli occhi è una forte critica, descritta «propositiva», scaturita proprio dall'Api, fedele (?) alleato della giunta che sostiene il sindaco Gussoni. Infatti la giunta di Gussoni è numericamente al limite minimo della fuducia e una eventuale uscita dalla maggioranza dei due rappresentanti dell'Api causerebbero non pochi grattacapi al sindaco. «Il sindaco di Pontremoli, Franco Gussoni - dice Marco Madoni dell'Api - senza tenere conto di quanto suggerito dal sottoscritto in qualità di vice sindaco e dal consigliere Cesarino Crocetti, ha dato parere favorevole alla nomina del commissario straordinario De Lauretis a direttore generale dell'Asl di Massa Carrara, avvallando così una decisione che penalizza non soltanto il Comune di Pontremoli, ma l'intera popolazione della Lunigiana e la provincia stessa». Il comunicato del movimento creato da Francesco Rutelli e di cui il vice sindaco Marco Madoni è dirigente responsabile per la provincia di Massa Carrara, prosegue così: «Ci siamo sentiti offesi dall'assenza dei consiglieri comunali di Pontremoli alla manifestazione attuata a Carrara venerdì scorso di fronte alla sede dell'Asl. Offesi dalla mancanza di attaccamento alla vita del Comune e dell'intero comprensorio. Chi è stato eletto dai cittadini deve avere il coraggio di scendere in piazza a mostrare la propria faccia in difesa dei diritti della collettività, calpestati da chi, in un solo colpo, vuole cancellare non solo il punto nascita di Pontremoli, ma anche il Piano attuativo dell'Asl 1». Il documento così conclude: «Chiediamo pertanto al sindaco Franco Gussoni provvedimenti di carattere straordinario perché il tempo dei documenti è finito. La difesa del punto nascita è un'iniziativa trasversale, non è dei singoli. Dal sindaco ci attendiamo ora un atto di raziocinio: Gussoni deve rendersi conto dell'alta responsabilità del suo ruolo, perciò convochi un consiglio straordinario in cui tutti i consiglieri si dicano disposti a dimettersi se l'Asl non recederà dai suoi popositi di chiusura». L'Api termina con un invito: «Un documento da inviare al prefetto e per conoscenza a tutte le amministrazioni comunali apuane, invitandole a fare altrettanto. Solo così potremo vincere la battaglia e consentire a tutte le future madri di potere partorire in serenità senza essere costrette a effettuare una lunga trasferta».
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