Il Tirreno

«Il sindaco fermi i camion»

Guerra delle centraline, appello di Legambiente

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 CARRARA. Guerra delle centraline: interviene Legambiente e richiama il sidnaco al rispetto della salute dei cittadini.  «Da anni la centralina della Lugnola tormenta il sonno dei nostri pirmi cittadini - si legge nella nota degli ambientalisti - Zubbani, dopo un primo periodo di applicazione dell'ordinanza, escogitò una serie di "trucchi" per renderla inoffensiva. Così, pur senza modificarne una virgola, ne diede un'interpretazione palesemente arbitraria, scartando dal calcolo dei superamenti gli ultimi 4 giorni della settimana».  «Così oggi il fermo camion può scattare (il venerdì) solo se i 3 superamenti cadono lunedì, martedì e mercoledì - continua la nota - Per comprendere quanto questa interpretazione violi la lettera e lo spirito dell'ordinanza basti pensare che il fermo camion non scatterebbe nemmeno dopo 8 giorni consecutivi di superamento del PM10 (da un martedì al successivo), così come in un mese potremmo avere 26 superamenti (tutti i giorni, esclusi uno dei primi tre giorni ogni settimana) senza alcun fermo camion».  «Come gli abbiamo fatto notare anni fa, se il sindaco vuole ritirare l'ordinanza del suo predecessore, ne ha piena facoltà legale, a prescindere dalla direttiva europea e dalle norme nazionali e regionali sulla qualità dell'aria che né impongono né vietano ordinanze sindacali - proseguono gli ambientalisti - poteva farlo prima, può farlo oggi. È sufficiente che abbia il coraggio di assumersene le responsabilità morali senza ricorrere a inesistenti obblighi derivanti dalle leggi e senza nascondersi dietro il parere della Provincia e della Regione su una domanda dalla risposta scontata. Non è invece sua facoltà mantenere in vigore l'ordinanza violandone però sistematicamente lo spirito e la lettera, come purtroppo continua a fare. Questa è una vera e propria violazione di legge».  «Tra gli altri doveri del sindaco vi sarebbe anche quello di rispettare l'ordinanza emanata dal tribunale - continua Legambiente - la cui inosservanza ci ha costretto ad aprire un secondo procedimento giudiziario. Così come il dovere di far rispettare l'ordinanza sui cassoni a tenuta (quotidianamente violata da centinaia di camion). Ma evidentemente questi scrupoli non s3esistono - puntano il dito gli ambientalisti - L'aspetto più sorprendente è l'ostinata opposizione dell'amministrazione ad adottare misure efficaci e a costo zero, come la chiusura del telone di coperura dei cassoni (di cui i camion sono già dotati) per evitare le nuvole di polvere che si sollevano».  «Ci auguriamo - prosegue la nota - che la Provincia e la Regione non si limitino a dire al sindaco che la legge individua come rappresentative le centraline di fondo, ma che dicano chiaramente che nessuna legge vieta al sindaco di mantenere l'ordinanza attuale basata sulla centralina della Lugnola». «Se il sindaco considera preminente l'interesse economico dei camionisti rispetto a quello della tutela della salute è sua piena facoltà ritirare l'ordinanza sul fermo camion - si chiude la nota di Legambiente - se ne assuma però la piena responsabilità. Regione e Provincia si astengano dal fornire coperture ad una scelta che è solo del sindaco».

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