Il Tirreno

E i pannelli tornano artistici

Buffoni e Breidenbruch vicino ai pannelli ridisegnati
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Buffoni e Breidenbruch vicino ai pannelli ridisegnati

Provocazione di Romeo Buffoni e Frank Breidenbruch: dipingono i totem della Biennale abbandonati da mesi in piazza Duomo

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 CARRARA. Una performance artistica, una provocazione per segnalare che, dall'ormai lontano 31 ottobre in cui ha chiuso i battenti la Biennale, i cartelloni base su cui vi erano le indicazioni per i luoghi espositivi, sono ancora lì, ingombranti. Anche in piazza del Duomo. Ad abbellirli, e e a renderli almeno presentabili, ci hanno pensato due artisti: Romeo Buffoni e Frank Breidenbruch. «Sono passati dei mesi e questa bruttura, i cartelloni in legno della Biennale, sono rimasti lì, proprio davanti al nostro Duomo - racconta Buffoni - Spesso si parla di decoro, di valorizzazione del centro storico: allora ci siamo detti, io e Frank, visto che è lì, quanto meno facciamo dei disegni per abbellirlo. Una provocazione, certo». Romeo Buffoni, ex cavatore nella cooperativa di Lorano, è il pittore dei boschi e sottoboschi. «Queste opere sui pannelli - prosegue Buffoni - sono appena abbozzate, l'importante è creare la situazione. Come dire: anche il non voler finire i disegni, rappresenta un po' il non voler fare. Si spera che almeno adesso lo toglieranno». Prossimi impegni? «Presto potremmo fare un'opera a otto mani: io, Frank, suo figlio e la mia nipotina. Vedremo: una cosa è certa, sono onorato di essere amico di un personaggio come Frank Breidenbruch». Aggiunge Frank da parte sua: «Questa è un'opera che vuole essere di stimolo per la cultura della città. Cosa intendo per cultura della città? Innanzitutto una cosa: che la città dovrebbe iniziare a non chiudere gli occhi, non chiuderli di fronte al vicino o alla persona che ha bisogno».

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