Sicurezza
Cattivo, rilassati nell’Angolo
Gli alunni non vanno più dietro la lavagna, c’è la tenda della tranquillità
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MASSA. Una volta i bambini “cattivi” li mettevano dietro la lavagna. Alla scuola elementare di Turano (Massa), li ospitano invece nell’Angolo della tranquillità. Cambia la scuola - in peggio dicono in tanti, riferendosi ai tagli e alle risorse sempre più carenti - ma a volte anche in meglio. Come alla De Amicis di Turano, dove è stato inaugurato ieri mattina un progetto senz’altro singolare: l’Angolo della tranquillità, appunto.
In un angolo dell’aula, è stato realizzato un piccolo spazio delimitato da una tendina trasparente, sul pavimento fiori di carta colorati e cuscini. Lì possono andare i bambini che durante le lezioni si sentono particolarmente irrequieti o nervosi. Non una punizione, «anzi, il capovolgimento del concetto di punizione», spiega Maria Grazia Pedrini, maestra “referente” del progetto e praticante di yoga: «Gli alunni che mostrano un comportamento non adeguato e che non riescono a seguire le attività didattiche potranno sfruttare questa opportunità di rilassarsi e recuperare serenità. Per riuscirci, e questa è la parte centrale del progetto, metteranno in pratica alcune semplici metodologie di auto-rilassamento e di auto-stabilizzazione che stanno imparando con l’ausilio del “maestro” Antonio Lorenzini».
L’idea dell’Angolo nasce da un altro progetto, chiamato “Giochi di tranquillità”, che lo stesso Lorenzini ha proposto e messo in pratica già in diverse altre scuole. «Si tratta - spiega - di un percorso di consapevolezza: i bambini attraverso tecniche di rilassamento, disegni e alcune posizioni elementari dello yoga imparano ad acquistare la capacità di rimanere più attenti. Tecniche che possono usare a scuola, per vincere la paura delle verifiche, o anche a casa, per dormire meglio per affrontare prove sportive».
Ebbene, si sono detti Lorenzini e la maestra Grazia, perché non creare, in classe, uno spazio dedicato a queste pratiche? Nasce così l’Angolo della tranquillità dove i bambini vanno, su invito della maestra o per loro scelta (quando “sentono” di doversi rilassare). Dietro le tendine, scalzi, occhi chiusi, gambe incrociate in posizione meditativa, applicano i “giochi di tranquillità”. Poi, dopo 3-5 minuti, tornano al banco.
In un angolo dell’aula, è stato realizzato un piccolo spazio delimitato da una tendina trasparente, sul pavimento fiori di carta colorati e cuscini. Lì possono andare i bambini che durante le lezioni si sentono particolarmente irrequieti o nervosi. Non una punizione, «anzi, il capovolgimento del concetto di punizione», spiega Maria Grazia Pedrini, maestra “referente” del progetto e praticante di yoga: «Gli alunni che mostrano un comportamento non adeguato e che non riescono a seguire le attività didattiche potranno sfruttare questa opportunità di rilassarsi e recuperare serenità. Per riuscirci, e questa è la parte centrale del progetto, metteranno in pratica alcune semplici metodologie di auto-rilassamento e di auto-stabilizzazione che stanno imparando con l’ausilio del “maestro” Antonio Lorenzini».
L’idea dell’Angolo nasce da un altro progetto, chiamato “Giochi di tranquillità”, che lo stesso Lorenzini ha proposto e messo in pratica già in diverse altre scuole. «Si tratta - spiega - di un percorso di consapevolezza: i bambini attraverso tecniche di rilassamento, disegni e alcune posizioni elementari dello yoga imparano ad acquistare la capacità di rimanere più attenti. Tecniche che possono usare a scuola, per vincere la paura delle verifiche, o anche a casa, per dormire meglio per affrontare prove sportive».
Ebbene, si sono detti Lorenzini e la maestra Grazia, perché non creare, in classe, uno spazio dedicato a queste pratiche? Nasce così l’Angolo della tranquillità dove i bambini vanno, su invito della maestra o per loro scelta (quando “sentono” di doversi rilassare). Dietro le tendine, scalzi, occhi chiusi, gambe incrociate in posizione meditativa, applicano i “giochi di tranquillità”. Poi, dopo 3-5 minuti, tornano al banco.
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