Il Tirreno

Bramerini richiama i sindacati

Capannone della ditta Costa di Albiano
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Capannone della ditta Costa di Albiano

L'assessore regionale: non dimentico la situazione apuana già convocato un summit con Provincia, Comuni e Ato Costa

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 AULLA. «La Regione Toscana ha ben presente la situazione in cui si trovano i Comuni della provincia di Massa Carrara e la sta affrontando, tanto che già la scorsa settiamana ha fissato un incontro con i Comuni, la Provincia stessa e Ato Costa per il 10 febbraio. Nel frattempo ha chiesto ai rappresentanti della Fp Cigil e Cisl Uil di confrontarsi prima con le istituzioni locali, visto che la definizione dell'offerta impiantistica è competenza delle province delle Ato e non della Regione».  Risponde così l'assessore regionale all'ambiente, Anna Rita Bramerini, dopo la presa di posizione dei sindacati Fp Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti che si sono dichiarati preoccupati, paragonando il momento attualmente attraversato dal settore a quello in cui gli operai della ditta Costa Mauro di Albiano, in cassa integrazione, occuparono il tetto del municipio di Aulla durante la clamorosa protesta attuata nell'ottobre di due anni fa.  La Bramerini ricorda anche che «la Regione Toscana il 26 ottobre 2009 aveva stipulato un accordo con la Regione Liguria perché la provincia di La Spezia conferisse un massimo di 25mila tonnellate di rifiuti urbani presso l'impianto di trattamento e recupero dell'impresa Costa Mauro sas. Visto che mancavano ancora da conferire 5 tonnellate, ma l'accordo era scaduto il 28 ottobre 2010, si è proceduto a rinnovarlo fino al 31 dicembre per permettere di completare il conferimento delle 25mila tonnellate autorizzate».  «Nel frattempo la Regione Liguria - conclude l'assessore regionale - ha chiesto di poter stipulare un nuovo accordo negli stessi termini dei precedenti ma, date le criticità che sono emerse nelle ultime settimane non solo per l'impianto della ditta Costa Mauro, ma per l'intero assetto impiantistico della provincia apuana, la Regione Toscana ha preferito chiedere un confronto con le istituzioni coinvolte. Obiettivo: stabilire le condizioni più idonee per rinnovare l'accordo con la Regione Liguria, verificare l'adeguatezza dell'accordo rispetto alla programmazione nella gestione dei rifiuti del territorio e l'eventuale impatto sull'ambiente e sull'occupazione». R.L.

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