Italia
Appello di Varese presidente della Società della Salute
«La Lunigiana deve fare quadrato contro i tagli imposti dall'Asl»
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AULLA. La Lunigiana faccia quadrato contro i tagli. Questo il messaggio che arriva dal presidente della Società della Salute, Riccardo Varese, in vista del prossimo 11 febbraio, data in cui Maria Teresa De Lauretis assumerà l'incarico di direttore generale dell'Asl 1 di Massa Carrara, lasciando quello di commissario straordinario. Il presidente della SdS Lunigiana, innanzitutto, sottolinea che «certamente non mancherà un rapporto di completa collaborazione e all'insegna del pieno rispetto dei ruoli, incentrato su un confronto serrato sulle cose da fare e su una programmazione seria». Al tempo stesso, però, Varese rivolge un appello ai sindaci lunigianesi, ricordando loro che «è il momento di fare quadrato contro i tagli. Nessuno, quindi, deve sentirsi autorizzato a pensare di potere operare tagli a fronte di debiti fatti da altri. Il fatto che la SdS abbia approvato, all'unanimità, un bilancio in pareggio, costituisce il nostro miglior biglietto da visita - rimarca con forza Varese - e lo faremo valere». Infine, Varese ricorda che la sua assenza, come sindaco di Podenzana, all'incontro dei sindaci lunigianesi presso la sede aullese della Comunità montana, propedeutico alla conferenza convocata venerdì scorso all'Asl di Carrara, è stata dettata da ragioni di salute: «Non è però vero che Podenzana non era rappresentata visto che a sostituirmi c'era il vice sindaco Renato Castellini, presente anche venerdì a Carrara». Tornando alla SdS, va ricordato che il bilancio di previsione 2010, un bilancio senza debiti del valore di circa 11 milioni, è stato approvato lo scorso 10 dicembre. «Una approvazione che dimostra che la SdS Lunigiana ha le capacità - aveva affermato in quella occasione Varese - per proseguire nel suo lavoro a sostegno delle famiglie e degli anziani. Certamente è inutile nascondersi dietro a un dito e va detto che non potremo pianificare nuove iniziative, ma già l'essere riusciti a garantire i servizi senza indebitarci è risultato che chiunque dovrebbe riconoscerci». G.U.
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