Sicurezza
«Amici e avversari» tutti uniti per salvare il punto nascita
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PONTREMOLI. Unità di intenti (davvero inusuale) per la politica cittadina: tutti, dal sindaco ai consiglieri di opposizione, passando da assessori vari e maggioranza, hanno firmato una lettera rivolta al presidente della Regione, Enrico Rossi, chiedendogli un incontro urgente sul punto nascita del Sant'Antonio Abate, come noto ormai prossimo alla chiusura. Ideatore della lettera, in parte da noi pubblicata nei giorni scorsi, è Francesco Mazzoni, giovane consigliere comunale ex Pdl e attualmente con Fli. Nello scritto inviato a Rossi e firmato da maggioranza e opposizione, 18 persone in tutto, Mazzoni ricorda le difficoltà attraversate dalla Lunigiana «territorio che se da una parte esprime straordinarie risorse sul piano paesaggistico, artistico, umano e culturale, dall'altro offre ben poche opportunità per le giovani generazioni anche se è nostra ambizione garantire un futuro al territorio costruendo il nostro progetto di vita in Lunigiana con ragazzi che, non ancora trentenni, scelgono di farsi una famiglia e di vivere qui, magari ristrutturando una vecchia casa abbandonata delle nostre frazioni o del nostro meraviglioso centro storico. La chiusura del punto nascita non ci consentirebbe di guardare con fiducia al futuro. Non solo vorrebbe dire privare il territorio di un servizio strategico ma rappresenterebbe un duro colpo anche sul piano simbolico. Sarebbe come se la Regione lanciasse questo messaggio: in Lunigiana non si nasce più». E qui l'appello a Rossi: «Dal primo momento in cui mi sono occupato della questione punto nascita, ho scelto di percorrere, con fiducia e convinzione, le vie istituzionali. Sono certo che, per le sue qualità, la sua sensibilità, la sua lunga e ricca esperienza di uomo politico e di amministratore locale, comprenderà le nostre istanze e le prenderà in considerazione con serietà. Per queste ragioni, le chiedo di poterla incontrare, se possibile insieme a una delegazione di giovani che desiderano confrontarsi con lei in modo sereno e costruttivo». La lettera è firmata da: Franco Gussoni (sindaco), Marco Madoni (vice sindaco), dagli assessori Mario Bassi, Stefano Lorenzelli, Elio Poli, Lucia Polito e Caterina Rapetti, Paolo Arrighi (presidente consiglio comunale) e dai consiglieri Antonella Battaglia, Luciano Bertocchi, Matteo Biondi, Paolo Bissoli, Pietro Camillo Cocchi, Gianmarco Corchia, Cesarino Crocetti, Jacopo Ferri, Armando Lanzarotti e Mauro Musetti.
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