Il dolore
Piazzali: Zubbani batte Bogazzi
Alessandra Vivoli
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I piazzali davanti al porto e sotto l’armatore Enrico BogazziLa Porto sborserà 200mila euro di arretrati e d'ora in poi pagherà gli affitti per le aree
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CARRARA. Scacco al re degli armatori: il sindaco Zubbani, questa volta, batte Bogazzi. Nella guerra per gli affitti dei piazzali comunali davanti al porto il braccio di ferro è finito ed ha vinto l'amministrazione. La società dell'armatore Enrico Bogazzi pagherà una bella fetta di arretrati (200mila euro) alle casse del Comune. E, soprattutto, da ora in avanti dovrà provvedere al canone annuo (5 euro al metro, per una superficie di oltre 8mila metri quadrati) a cominciare proprio dall'anno in corso.
Una novità assoluta visto che da venticinque anni a questa parte (faceva fede una vecchia convenzione firmata con l'allora sindaco Costa) la Porto aveva utilizzo gratuito di quei due piazzali: uno davanti al Campo dei Pini di circa 5.300 metri quadrati utilizzato ad area di stoccaggi container e sosta autocarri. L'altro tra Via Savonarola e via Prampolini di circa 3.100 metri utilizzato per sosta autocarri, oggi chiuso e recintato. È stato proprio il sindaco Zubbani, nell'ottobre di due anni fa, a sollevare la questione, quella su cui, da tempo si interrogava la città e in particolare le forze di opposizione che avevano più volte segnalato questa «anomalia»: accentuata dal fatto che la Porto quei piazzali li aveva pure dati, a sua volta, in subaffitto, ad esempio al Pignone. Il sindaco aveva cominciato a chiedere, a più riprese, gli arretrati alla società di Bogazzi & Nardi. Ed erano stati fatti i calcoli, poi di presentato il conto: che ammontava a 400mila euro.
Adesso la Porto pagherà l'affitto al Comune. L'amministrazione ha ottenuto anqualcosa in più degli arretrati: la Porto - e questa è una novità assoluta - comincerà a sborsare, dopo oltre vent'anni di uso gratuito, i soldi dell'affitto per quegli oltre 8mila metri di piazzali davanti allo scalo commerciale. Per la precisione un canone stabilito in 5 euro al metro quadrato: il Comune in realtà ne aveva chiesti 7 ma è dovuto scendere anche in base al prezzo degli affitti delle aree all'interno del porto, e cioè 4 euro e 80. Insomma un compromesso c'è stato, non solo sul canone ma anche sul fronte degli arretrati: di soldi ne arriveranno la metà rispetto alla prima richiesta di palazzo civico. Ma si tratta, comunque, di una piccola rivoluzione destinata a diventare linea spartiacque nei nuovi rapporti fra Porto e Comune.
Zubbani: accordo da perfezionare, ma si gira pagina. L'amministrazione da tempo stava già prendendo le contromisure, per sanare una situazione, quelle delle aree fronte porto, che sembrava impossibile mettere in discussione. E una volta studiata bene la convenzione e, fatti due conti, proprio Zubbani aveva inviato le lettere con la richiesta, di oltre 400mila euro di affitti arretrati. Da qui ne era nata una querelle che pareva destinata a finire davanti al giudice. Ma che, invece, si è conclusa con una fumata bianca. E un risultato che fa sorridere l'amministrazione e, soprattutto, le casse comunali. «L'accordo è ancora da perfezionare - si limita a dichiarare il sidnaco - ma è stato raggiunto. Ci sono delle cose da definire ma i punti salienti sono stati messi a fuoco».
Dopo 25 anni finisce un'era. Un'iniezione di ossigeno, da 200mila euro, per le casse comunali. E, soprattutto, l'inizio di un nuovo rapporto fra amministrazione e Porto spa: la società di Bogazzi, infatti, perde quello che, nel tempo, era divenuto una sorta di privilegio. E cioè poter occupare i piazzali di proprietà del Comune davanti allo scalo, senza pagare nulla. Uno status quo che appariva difficile da scalzare. Ma questa partita è stata vinta dal sindaco.
Una novità assoluta visto che da venticinque anni a questa parte (faceva fede una vecchia convenzione firmata con l'allora sindaco Costa) la Porto aveva utilizzo gratuito di quei due piazzali: uno davanti al Campo dei Pini di circa 5.300 metri quadrati utilizzato ad area di stoccaggi container e sosta autocarri. L'altro tra Via Savonarola e via Prampolini di circa 3.100 metri utilizzato per sosta autocarri, oggi chiuso e recintato. È stato proprio il sindaco Zubbani, nell'ottobre di due anni fa, a sollevare la questione, quella su cui, da tempo si interrogava la città e in particolare le forze di opposizione che avevano più volte segnalato questa «anomalia»: accentuata dal fatto che la Porto quei piazzali li aveva pure dati, a sua volta, in subaffitto, ad esempio al Pignone. Il sindaco aveva cominciato a chiedere, a più riprese, gli arretrati alla società di Bogazzi & Nardi. Ed erano stati fatti i calcoli, poi di presentato il conto: che ammontava a 400mila euro.
Adesso la Porto pagherà l'affitto al Comune. L'amministrazione ha ottenuto anqualcosa in più degli arretrati: la Porto - e questa è una novità assoluta - comincerà a sborsare, dopo oltre vent'anni di uso gratuito, i soldi dell'affitto per quegli oltre 8mila metri di piazzali davanti allo scalo commerciale. Per la precisione un canone stabilito in 5 euro al metro quadrato: il Comune in realtà ne aveva chiesti 7 ma è dovuto scendere anche in base al prezzo degli affitti delle aree all'interno del porto, e cioè 4 euro e 80. Insomma un compromesso c'è stato, non solo sul canone ma anche sul fronte degli arretrati: di soldi ne arriveranno la metà rispetto alla prima richiesta di palazzo civico. Ma si tratta, comunque, di una piccola rivoluzione destinata a diventare linea spartiacque nei nuovi rapporti fra Porto e Comune.
Zubbani: accordo da perfezionare, ma si gira pagina. L'amministrazione da tempo stava già prendendo le contromisure, per sanare una situazione, quelle delle aree fronte porto, che sembrava impossibile mettere in discussione. E una volta studiata bene la convenzione e, fatti due conti, proprio Zubbani aveva inviato le lettere con la richiesta, di oltre 400mila euro di affitti arretrati. Da qui ne era nata una querelle che pareva destinata a finire davanti al giudice. Ma che, invece, si è conclusa con una fumata bianca. E un risultato che fa sorridere l'amministrazione e, soprattutto, le casse comunali. «L'accordo è ancora da perfezionare - si limita a dichiarare il sidnaco - ma è stato raggiunto. Ci sono delle cose da definire ma i punti salienti sono stati messi a fuoco».
Dopo 25 anni finisce un'era. Un'iniezione di ossigeno, da 200mila euro, per le casse comunali. E, soprattutto, l'inizio di un nuovo rapporto fra amministrazione e Porto spa: la società di Bogazzi, infatti, perde quello che, nel tempo, era divenuto una sorta di privilegio. E cioè poter occupare i piazzali di proprietà del Comune davanti allo scalo, senza pagare nulla. Uno status quo che appariva difficile da scalzare. Ma questa partita è stata vinta dal sindaco.
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