Il Tirreno

Servizio a rischio. Il presidente del Parco dell’Appennino tosco-emiliano lancia un invito alla direzione nazionale

«Ospiteremo gratis le Poste»

«Ospiteremo gratis le Poste»

Proposta di Giovanelli contro la chiusura dell'ufficio di Sassalbo

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 FIVIZZANO. Il presidente del Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano, Fausto Giovanelli, scende in campo a difesa dell'ufficio postale di Sassalbo, dove ha sede l'ente da lui presieduto, a seguito delle voci che darebbero per imminente la chiusura di tale ufficio. E lo fa scrivendo, assieme agli abitanti della frazione, una lettera indirizzata alla direzione di Poste Italiane.  Attualmente l'ufficio della località montana apre i battenti solo al lunedì; il suo azzeramento comporterebbe enormi disagi per gli utenti, per lo più anziani, costretti a recarsi a Fivizzano, l'ufficio postale più vicino, distante circa 18 chilometri, equivalenti ad almeno 20 minuti di macchina, raddoppiati per il ritorno.  Nella lettera, pubblicata sul sito del Parco nazionale, si legge: «L'ufficio postale deve restare, è un servizio fondamentale per la vita sociale, specialmente nei paesi più piccoli e in montagna. E con questa convinzione, il presidente del Parco ha deciso di farsi portavoce dell'indignazione e del timore degli abitanti, indirizzando insieme a loro una lettera alla dirigenza di Poste con la ferma rivendicazione della permanenza del servizio. Proprio a Sassalbo c'è la sede del Parco, anch'esso in necessità quotidiana, come ente pubblico nazionale, dei servizi offerti dagli uffici di Poste Italiane. Non ignoriamo - scrivono presidente e cittadini - che la natura privatistica delle Poste obbliga la sua dirigenza a scelte che, per quanto dolorose e difficili per i cittadini, risultano in linea con un'ottica di efficienza economica. Tuttavia non dimentichiamo e vorremmo che lo facesse anche Poste Italiane nonostante la sua natura privatistica, che il servizio è di interesse pubblico e in quanto tale deve essere adeguatamente assicurato a tutti i cittadini, su tutto il territorio».  Nella lettera, Giovanelli rimarca che intende avere un carattere propositivo e collaborativo con le Poste, avanzando quindi alla direzione centrale una proposta concreta, nella speranza di mantenere il giorno di apertura dell'ufficio. «La proposta del Parco è quella di ospitare gratuitamente l'ufficio postale presso la propria sede, al fine di azzerare i costi di gestione, ossia canone di locazione, spese di pulizie e riscaldamento. Una proposta che coniuga le esigenze economiche che stanno alla base della politica dei tagli, dal 2006 operata in Toscana dalle Poste, con le sacrosante rivendicazioni sociali che muove Sassalbo di fronte alla riduzione del servizio». M.L.

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