Il Tirreno

Emergenza idrica. Gli abitanti del capoluogo costretti a farla bollire prima dell’uso alimentare

Non potabile l'acqua di Bagnone

Fabrizio Palagi
Acqua non potabile dai rubinetti di Bagnone
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Acqua non potabile dai rubinetti di Bagnone

L'ufficio di igiene ha riscontrato la presenza di batteri coliformi

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 BAGNONE. Non potabile l'acqua che sgorga dai rubinetti delle case del capoluogo comunale: il sindaco, Gianfranco Lazzeroni, ha infatti emesso un'ordinanza nella quale viene comunicato agli abitanti, il divieto dell'uso dell'acqua per consumo potabile-alimentare, se non previa bollitura. Come dire «non fidatevi della limpidezza dell'acqua perchè in essa è stato trovato qualcosa che non va». Una disposizione affissa all'albo pretorio del Comune e nelle zone interessate.  Nel dettaglio vengono poi fornite le motivazioni di tale ordinanza, basandosi sulla comunicazione emessa dall'Ufian (Ufficio igiene alimentare e della nutrizione) zona Lunigiana, oltrechè dalla richiesta dell'ordinanza di divieto d'uso inviata dal Gaia spa al Comune di Bagnone.  L'Ufian segnala, nel comunicato tecnico inviato all'amministrazione comunale e al gestore dell'acquedotto, Gaia spa, che le analisi chimiche effettuate su un campione d'acqua prelevato lo scorso 17 gennaio in piazza Italia, sono risultate non conformi agli standard di qualità, causa la presenza di "batteri coliformi".  Da qui l'invito al Comune a «vietare l'uso dell'acqua potabile a scopo alimentare, se non precedente bollitura», e al gestore dell'acquedotto, ossia Gaia spa, di «predisporre la corretta clorazione o altre misure idonee ad adeguare la qualità dell'acqua con operazioni di controllo e manutenzione alle opere di presa e ai depositi».  Un fatto che di certo non è stato accolto bene dai cittadini, costretti appunto a dover bollire l'acqua dei rubinetti di casa.  Il sindaco, interpellato sulla questione, non fa eccessivi drammi: «Doveroso in questo caso il divieto d'uso dell'acqua potabile. Si tratta di una situazione comunque sgradevole il dover far bollire l'acqua di casa, ma che rientra nella normalità del servizio - dice Gianfranco Lazzeroni - dato che l'Ufficio di igiene effettua regolarmente questo tipo di controlli a campione, facendo vietare la potabilità dell'acqua ogni qualvolta rileva anche il minimo risultato non conforme. So che Gaia sta già adoperandosi per completare la prassi che accompagna questi casi e quindi, a breve, tutto tornerà a posto».

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