Il Tirreno

LA DIRETTIVA EUROPEA

Ma le concessioni rischiano ancora di finire all'asta

<b>LA FIERA.</b> Balnearia 2010
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LA FIERA. Balnearia 2010

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 MASSA. E' il momento della rivolta. Perchè è il momento delle scelte finali. I balneari di Versilia e Marina di Massa si preparano alla battaglia decisiva contro la direttiva Bolkestein ed il rischio che le concessioni dei bagni finiscano all'asta.  Sabato 29 a Carrara Fiere ci sarà un dibattito-incontro sulla Bolkestein nell'ambito di Balnearia.  Ma l'appuntamento più importante è giovedì 4 febbraio, quando il ministro delle Regioni Fitto sarà a Bruxelles. Alla Comunità europea - anticipa il presidente dei balnaeri viareggini Carlo Monti - verrà fatta presente la nostra richiesta: uscire dalla Bolkestein. Fino ad allora niente proteste? Si era parlato di portare mille pattini a Roma? Magari via Tirreno, chissà che gesto clamoroso, mare permettendo? «Lasciamo perdere i pattini a Roma - frena Monti - cosa fare sarà deciso nel corso degli incontri fra i sindacati che abbiamo organizzato per Balnearia a Carrara Fiere. Soprattutto attendiamo di sapere come andrà l'incontro di Bruxelles e poi dobbiamo seguire i lavori della commissione d'indagine sulle concessioni demaniali che è stata istituita al Senato».  I balneari sono piuttosto preoccupati perché in gioco c'è il loro futuro: le concessioni demaniali verrebbero riassegnate a seguito di un'asta e in base a progetti presentati. L'incertezza blocca qualsiasi investimento. Il mercato degli stabilimenti è fermo: in queste condizioni nessuno è disposto a comprare, ma sono ferme anche le ristrutturazioni. Si aspetta solo di vedere cosa partorirà la riunione di Bruxelles. Da ricordare che in presenza della terza procedura d'infrazione istituita dalla Ue contro l'Italia per la mancata applicazione della Bolkestein non ci sono - per il Governo - eccessivi margini di manovra.

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