Il Tirreno

Battaglia senza confini. Ci sono anche i ragazzi di “Massa non è una città per giovani”: senza sabbia non c’è futuro

Erosione, tutta la città contro la Provincia

Chiara Sillicani
<strong>LAVORI IN CORSO.</strong> Un geotubo riemerso e una ruspa che getta sassi sulla riva per evitare crolli (foto d’archivio)
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LAVORI IN CORSO. Un geotubo riemerso e una ruspa che getta sassi sulla riva per evitare crolli (foto d’archivio)

Commercianti, albergatori, agenzie immobiliari e Pro loco fanno fronte con i balneari

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MASSA. Sembra chiudersi un'era. L'era in cui di quello che accadeva in riva al mare, a Massa nessuno sapeva nulla. Perché sabbia e onde erano materia esclusiva dei balneari. Ne è passata di acqua sotto i ponti: adesso tira aria nuova e le sorti del nostro litorale interessano a tutti. Nessuno escluso: dai commercianti, agli albergatori. Dai campeggiatori ai giovani delle associazioni.  Così se i lavori antierosione vanno avanti a piccoli passi, se la stagione balneare 2011 è a rischio, se il mare continua a divorare metri di spiaggia, a salire sulle "barricate" non sono più (o per lo meno non sono solo) i balneari, quelli che sul mare lavorano. Con loro ci sono proprio tutti. Un'intera città - verrebbe da dire - che alza la voce contro la Provincia e chiede un pressing sulla ditta.

La crisi morde e un'estate con i cantieri chiusi e un po' di spiaggia strappata alle onde sarebbe davvero un buon risultato da portare a casa.  Così martedì sera, nella sede dell'Apt, allo stesso tavolo siederanno i balneari di Riviera Apuana, le associazioni del commercio, gli operatori turistici, le Pro loco. E - sorpresa delle sorprese - i ragazzi del gruppo "Massa non è una città per giovani". Insomma, c'è il sapore della rivoluzione: il mare non è più la risorsa di chi con gli stabilimenti lavora e fa affari.  Come se l'intero territorio si svegliasse e si rendesse conto che senza spiagge, l'addio al turismo è inevitabile. E da quel fronte, variegato, ma unito - c'è chi è pronto a scommetterlo - potrebbe arrivare, proprio martedì, un aut aut alla Provincia. Anche se i balneari sulla questione non si sbilanciano e tutto è rimandato alla conferenza del 25. Una cosa è certa: se fino ad ora Palazzo ducale ha avuto un interlocutore in tema di erosione e spiaggia, i balneari, adesso dovrà mettere in conto di averne parecchi di più. 

Sergio Pucciarelli è uno degli aderenti storici di "Massa non è una città per giovani". Adesso la battaglia non è più quella per i locali aperti la sera, lo scopo è chiaro: rilanciamo la città. E come non pensare al mare? «Stiamo cercando di mettere in piedi una comunione di intenti. Chiediamo un ragionamento complessivo sul territorio e sulle sue potenzialità. Si tratta di capire - sintetizza - se questa città ha margini di sviluppo senza il mare».

Anche Paola Bertola, della Pro Loco Ronchi, è scesa in campo e martedì a "tirare le orecchie" alla Provincia ci sarà anche lei. E se Pucciarelli riflette sull'identità di Massa, lei è concreta e punta il dito sulla questione clou:«Anche quando il mare è stato calmo, di lavori se ne sono fatti pochi. Pare anche che per la prossima estate le opere non possano essere ultimate. Si tratta di capire se un intervento lasciato a metà possa risultare più rischioso delle completa assenza di azioni antierosione. Noi,come Pro Loco, siamo a fianco degli operatori come espressione del territorio, consapevoli che, nonostante le belle montagne, il mare è la nostra prerogativa. Senza spiaggia, addio turismo». Un fronte multiforme, dalle agenzie immobiliari (che sul turismo estivo e sulle seconde case contano non poco), ai commercianti che sperano di poter rialzare la testa di fronte ad una crisi senza precedenti. Ai giovani che nel turismo non vedono guadagno, ma prospettive per una città e una Marina più vive, più propositive, più attraenti. La Provincia, quindi, si tenga stretta perché adesso a lottare, per un progetto antierosione che riprenda a pieno ritmo e dia un futuro al nostro litorale, sono in tanti.  Nella speranza che non si tratti - come spesso capita in questo Paese - di un'alleanza per portare a casa il risultato. Poi, una volta in Parlamento (parafrasato: centrato l'obbiettivo,) ognuno torni a giocare da tiratore libero.

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