Il Tirreno

SINDACO DI CASOLA

«Ecco perchè ho votato contro la nomina della De Lauretis»

Sergio Mastrini
Il sindaco Riccardo Ballerini
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Il sindaco Riccardo Ballerini

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 CASOLA. Nel 1993, quando la Regione decise di ridurre le Unità sanitarie locali della Toscana da 22 a 10, il taglio venne fatto, con sole 3-4 eccezioni.  La soppressione dell'Usl 1 della Lunigiana scatenò un putiferio tra i sindaci del comprensorio.  Ricorda Giampiero Berti, a quel tempo sindaco di Casola in Lunigiana: «Invocando la montuosità del territorio, noi sindaci chiedemmo per la Lunigiana la "Zona sanitaria con autonomie", come era stato fatto dal ministro Garavaglia per la Valtellina, ma la cosa non ebbe seguito anche perché in materia di sanità è competente la Regione. Che rispose picche. Da parte mia, allora rivolsi a tutti i sindaci l'invito a dimetterci. Io l'ho fatto! Era l'ottobre 1993. Non mi risulta che il sindaco di Fivizzano, Putamorsi, si sia dimesso e neanche quello di Pontremoli, Ferri, loro che avevano tutto da perdere, Usl e ospedali compresi. Il mio rammarico - conclude Berti - è che allora la nostra Usl aveva sempre il bilancio in positivo, ma quella di Massa Carrara presentava già un bilancio da "profondo rosso". Ditemi cosa hanno controllato in tanti anni questi revisori dei conti?».  Diciassette anni dopo, sindaco di Casola è Riccardo Ballerini, maresciallo della Finanza. Ballerini ha votato contro la nomina di Maria Teresa De Lauretis a direttore generale. E lo dice senza mezzi termini, spiegandone i motivi: «Dico all'assessore Daniela Scaramuccia e al commissario Maria Teresa De Lauretis che forse conoscono poco la geografia del nostro comprensorio. Noi lunigianesi di periferia non abbiamo da difendere niente, soltanto la nostra esistenza. Vogliamo essere trattati come i garfagnini. Cominciamo dall'a-b-c. della sanità: si chiedono ambulanze funzionanti su strade possibilmente senza frane, soccorritori preparati e medici di base che non si limitino a prescrivere ricette ma disposti a visitare gli infermi e anziani (l'età media della popolazione è di 70 anni), andando anche nelle frazioni più sperdute del nostro territorio. Al sindaco Pucci voglio dire: dieci mesi fa avete chiesto il voto per la riconferma del direttore Delvino, ma non ci potete obbligarci ora a votare per chi è venuto senza portare un programma di massima, misconoscendo il Pal del 2010. Alla dottoressa De Lauretis dico: Non ho nulla contro la sua persona, ma se mi porta il suo piano sanitario e mi dà cinque giorni di tempo per leggerlo, sono pronto a lavorare con lei».

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