Attenzione
Guerra al Pm10. Papini di Confartigianato sventola la delibera regionale: qualità dell’aria affidata alle centraline di fondo non a quella della Lugnola
«E ora basta con lo stop solo ai camion»
Cinzia Carpita
Rischio di rivolta dell'autotrasporto: o il Comune ferma tutto il traffico o andremo alle vie legali
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CARRARA. Per le polveri sottili l'autotrasporto del marmo è nuovamente sul piede di guerra dopo lo stop, il primo del 2011, imposto giovedì scorso dal Comune per tre sforamenti consecutivi delle Pm10 registrati dalla centralina della Lugnola. «Se non sarà recepita la delibera regionale, al prossimo fermo chiederemo che venga bloccato l'intero traffico veicolare, oppure adiremo le vie legali». «I camionisti non possono continuare ad essere l'unico bersaglio per le condizioni dell'aria»: lo dice Attilio Papini di Confartigianato. In effetti l'ultima ordinanza di fermo del traffico pesante, firmata dal sindaco, annuncia che il provvedimento continuerà ad essere applicato in attesa di approfondimenti con Provincia e Regione. Ma intanto il fronte dell'autotrasporto potrebbe insorgere.
Secondo la delibera regionale del dicembre scorso (a seguito della direttiva comunitaria e del conseguente decreto nazionale) per valutare la qualità dell'aria ai fini della salute pubblica, dovrebbero essere prese in considerazione le centraline di fondo, mentre alla Lungola dove transitano centinaia di camion al giorno c'è quella da traffico. «C'è stato un ritardo burocratico a livello nazionale nel recepire la direttiva comunitaria. - dice Papini - E inoltre abbiamo dovuto subire a lungo interpretazioni che penalizzavano l'autotrasporto: mi riferisco all'ordinanza dell'ex sindaco Conti secondo la quale, nonostante le nostre contestazioni, lo stop ai camion scattava con sforamenti da 50 mg/mc in su. Poi è stato chiarito che il limite doveva partire da 51. Noi dicemmo anche che la centralina posta alla Lugnola era inidonea, e che era stata messa là per via dei comitati che protestavano contro le polveri sottili in quella zona. Ora la norma recepita dalla Regione ci dice che le rilevazioni devono essere fatte sui siti di fondo "rappresentativi di vari chilometri quadrati" secondo la direttiva Ce.
Il sito di fondo è al Colombarotto». Siccome Confartigianato ha sempre contestato il fatto che venissero addebitate solo sugli autotrasportatori del marmo le conseguenze, per la salute pubblica, degli sforamenti delle polveri Pm10, Papini insiste sulla delibera regionale: «I Comuni devono intervenire con provvedimenti, come l'incentivazione dell'uso dei mezzi pubblici, la limitazione del mezzo privato, la riduzione del riscaldamento, il blocco del traffico. La cosa più interessante, è che in base a indicazioni dell'Arpat, Carrara e Massa sono nei 32 comuni che hanno le 32 centraline per la qualità dell'aria in Toscana, ma noi non siamo fra i 14 Comuni individuati in Toscana per particolare rischio di superamento del limite delle Pm10 e delle soglie di allarme. Eppure ci siamo sempre sentiti dire che c'è una situazione allarmante. Ovviamente non va abbassata la guardia sull'inquinamento da polveri: sì alle centraline di fondo. L'autostrasporto di blocchi, peraltro, ha risorse umane locali, che condividono l'esigenza di tutelare l'ambiente».
Ma Papini mette paletti: «La centralina di via Carriona può essere lasciata dov'è, ma non è di fondo. Pertanto, nel caso di altri superamenti delle Pm10, chiederemo al Comune di fermare tutto il traffico e non solo quello dei camion. E a mali estremi, passeremo alle vie legali. Comunque, se continueranno a essere fermati solo i camion, la reazione non potrà che essere ben determinata. Mi auguro però - conclude Papini - che prevalga in tutti una maggore tranquillità nell'affrontare il problema dell'inquinamento. I camionisti non vogliono essere il caprio espiatorio. E fra non molto sarà pronta la strada dei marmi». Mertedì è previsto un incontro del Comune con la Provincia, sul tema centraline dell'aria.
Secondo la delibera regionale del dicembre scorso (a seguito della direttiva comunitaria e del conseguente decreto nazionale) per valutare la qualità dell'aria ai fini della salute pubblica, dovrebbero essere prese in considerazione le centraline di fondo, mentre alla Lungola dove transitano centinaia di camion al giorno c'è quella da traffico. «C'è stato un ritardo burocratico a livello nazionale nel recepire la direttiva comunitaria. - dice Papini - E inoltre abbiamo dovuto subire a lungo interpretazioni che penalizzavano l'autotrasporto: mi riferisco all'ordinanza dell'ex sindaco Conti secondo la quale, nonostante le nostre contestazioni, lo stop ai camion scattava con sforamenti da 50 mg/mc in su. Poi è stato chiarito che il limite doveva partire da 51. Noi dicemmo anche che la centralina posta alla Lugnola era inidonea, e che era stata messa là per via dei comitati che protestavano contro le polveri sottili in quella zona. Ora la norma recepita dalla Regione ci dice che le rilevazioni devono essere fatte sui siti di fondo "rappresentativi di vari chilometri quadrati" secondo la direttiva Ce.
Il sito di fondo è al Colombarotto». Siccome Confartigianato ha sempre contestato il fatto che venissero addebitate solo sugli autotrasportatori del marmo le conseguenze, per la salute pubblica, degli sforamenti delle polveri Pm10, Papini insiste sulla delibera regionale: «I Comuni devono intervenire con provvedimenti, come l'incentivazione dell'uso dei mezzi pubblici, la limitazione del mezzo privato, la riduzione del riscaldamento, il blocco del traffico. La cosa più interessante, è che in base a indicazioni dell'Arpat, Carrara e Massa sono nei 32 comuni che hanno le 32 centraline per la qualità dell'aria in Toscana, ma noi non siamo fra i 14 Comuni individuati in Toscana per particolare rischio di superamento del limite delle Pm10 e delle soglie di allarme. Eppure ci siamo sempre sentiti dire che c'è una situazione allarmante. Ovviamente non va abbassata la guardia sull'inquinamento da polveri: sì alle centraline di fondo. L'autostrasporto di blocchi, peraltro, ha risorse umane locali, che condividono l'esigenza di tutelare l'ambiente».
Ma Papini mette paletti: «La centralina di via Carriona può essere lasciata dov'è, ma non è di fondo. Pertanto, nel caso di altri superamenti delle Pm10, chiederemo al Comune di fermare tutto il traffico e non solo quello dei camion. E a mali estremi, passeremo alle vie legali. Comunque, se continueranno a essere fermati solo i camion, la reazione non potrà che essere ben determinata. Mi auguro però - conclude Papini - che prevalga in tutti una maggore tranquillità nell'affrontare il problema dell'inquinamento. I camionisti non vogliono essere il caprio espiatorio. E fra non molto sarà pronta la strada dei marmi». Mertedì è previsto un incontro del Comune con la Provincia, sul tema centraline dell'aria.
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