Il Tirreno

Troppi mercati e fiere, si cambia

Cinzia Carpita
Troppi mercati e fiere, si cambia

Zanetti: funzionano biologico e filiera corta. Caffaz: no alle "patacche"

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CARRARA. Giro di vite su mercati straordinari (non quelli tradizionali settimanali) e su fiere promozionali (escluse quelle per i patroni). La commissione attività produttive dice stop alle richieste estemporanee, che fanno lievitare il numero di iniziative. Il Comune vuole calendarizzare gli eventi arginando polemiche, trasversali e interne, fra commercio fisso e ambulante. Il tavolo istituito dall'amministrazione comunale con le associazioni di categoria, Pro loco, associazioni dei borghi e centri commerciali naturali, si è già riunito una volta e tornerà a discutere martedì prossimo.

Il Comune cerca il consenso sulle iniziative ma si riserva l'ultima parola. Intanto ieri, nella commissione presieduta da Fabio Traversi (Carrara vive), a cui ha partecipato l'assessore Andrea Zanetti, sono stati messi dei paletti: le richieste di effettuare mercatini e fiere sono molte, ma più che dire sì a pioggia ai vari soggetti richiedenti, varrà da ora in poi il criterio della qualità e della caratterizzazione dei luoghi destinati alle bancarelle.Qualche naso storto, in commissione, sul cosiddetto mercato del Forte, che si tiene ad Avenza.

Non viene messa in dubbio l'offerta degli ambulanti, ma il fatto che esso sia caratteristico di un'altra zona. Mentre si dovrebbe puntare sulle tipicità locali. In sostanza Traversi ha detto che «occorre dare decoro a tutti gli eventi», non tanto sul tipo di merce, ma nella identità. «Ci vuole una gestione unitaria, tenendo conto che nonstante la crisi economica che investe anche il commercio, ci sono tante richieste per mercati e fiere, che finora non sono stati spalmati omogeneamente da Carrara a Marina». Così l'amministrazione cerca di elaborare un calendario concordandolo il più possibile sia con la categoria degli ambulanti, sia con quella del commercio fisso (a volte l'una contro l'altra).

«Finora - ha detto Zanetti - c'è stata una schizofrenia di interventi su chi voleva un certo mercatino e chi no. Non nascondo che ci siano state anche responsabilità mie, nell'assecondare le richieste: forse le abbiamo assecondate troppo. Perciò ora azzeriamo la situazione, e riflettiamo a 360 gradi sugli eventi che hanno funzionato e su quelli che non hanno funzionato, poi decideremo sul numero, sulla qualità e tipologia». Zanetti è determinato ad arrivare a un calendario che sia poi intoccabile per tutto l'anno e che consenta ad esempio di promuovere da febbraio eventi previsti a giugno. Su alcuni mercati, come quelli del biologico e della filiera corta, il consenso è unanime in commissione; ma Zanetti ribadisce che vanno fatte «meno iniziative e a tipicità più forte in zone che hanno bisogno di un supporto per il rilancio, come via Finelli nel centro storico di Avenza e piazza del Duomo in città». Traversi ha sottolineato che «ad Avenza c'è una forte richiesta di aumentare fiere e mercati, mentre Marina è andata in overdose estiva: va inventata una maggiore specificità dei mercati».

Si va verso eventi che possano ciascuno diventare il modello unico per ogni singola area, creando una sinergia fra commercio ambulante e fisso. Caffaz (Pdl) chiede quindi un progetto ad hoc: «Per il rilancio dei centri storici in generale il commercio fisso ha avuto una caratterizzazione, come a Pietrasanta e a Sarzana. A Carrara la caratterizzazione non c'è: più che porre divieti (e si riferiva alle esclusioni che il Comune vuole imporre a certe tipologie commerciali nel centro storico, ndr.) vanno dati indirizzi. In quanto al commercio ambulante, ci sono troppi mercati e fiere straordinari. Vanno stabilite barriere di accesso qualilative: no a mercati patacca, a quello "del Forte" cambiamogli magari nome. Sì al biologico e alla filiera corta. Insomma, occorre uscire dal pantano».Zanetti si è dichiarato «d'accordo in pieno con Caffaz: programmare e contingentare gli eventi. Dare una funzione alle aree. Senza cercare esclusivamente consensi».

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