Il dolore
Le lacrime del sindaco per l'amico ucciso
◗
Un mazzo di rose rosse sul banco che era occupato da Andrea Giacomelli «Ciao Andrea, la vita deve andare avanti ma ci resta un vuoto incolmabile»
3 MINUTI DI LETTURA
CASTELNUOVO. Al suo posto c'era un mazzo di rose rosse e in sala tanta commozione. Giovedì sera si è svolta la seduta del comunale di Castelnuovo Magra con all'ordine del giorno un ricordo del consigliere comunale Andrea Giacomelli, ucciso il 30 dicembre scorso. È toccato al sindaco Marzio Favini leggere l'ordine del giorno concordato con tutti i capigruppo e lo ha fatto trattenendo a stento le lacrime. Il sindaco Marzio Favini è arrivato in fondo alla lettura profondamente toccato dal ricordo dell'amico consigliere. Ed anche i tanti presenti hanno seguito in silenziosa commozione la lettura e gli interventi successivi. «È stato il fatto crimonoso più truce dal dopoguerra ad oggi che ha colpito la nostra comunità - ha sottolinerato il sindaco leggendo il documento - e come avrebbe voluto Andrea la vita deve andare avanti ma per noi resta un vuoto incolmabile». Nel documento (che alla fine è stato approvato all'unanimità, ovviamente) tanti riferimenti alle attività che Andrea svolgeva: la gestione del bar («era animatore di iniziative nel centro commerciale La Miniera», ha detto il sindaco), il volontariato nella Pubblica Assistenza e nella Protezione Civile, il suo lungo impegno in politica (era consigliere da tre mandati) dove si era occupato di aprire il punto «Informagiovani», e che nell'ultima suddivisione degli incarichi in comune era stato chiamato ad occuparsi di sport, alla sua scelta di abbracciare la religione buddista. «La dimostrazione netta del valore della sua persona è stata la partecipazione al funerale - ha ricordato il sindaco - Ognuno sapeva di avere perso qualcosa». Un pensiero alla famiglia: «Alla famiglia vanno le nostre più sentite condoglianze - continuava il documento letto dal sindaco Favini - che ha dimostrato serietà e compostezza, serietà e compostezza di cui sono capaci le persone vere». Poi un ringrazimento all'Arma dei carabinieri. «Ringrazio a nome del consiglio l'Arma dei Carabinieri, la stazione di Castelnuovo Magra e quella provinciale per il lavoro fatto. Noi seguiremo costantemente le indagini perché la comunità castelnovese vuole giustizia, non vendetta». Infine un passaggio dedicato ai cittadini castelnovesi. «Sarebbe stato facile abbandonarsi a pensieri sbagliati, invece la nostra comunità ha dimostrato di essere civile e solidale e pacifica ed ha rispettato il dolore della famiglia, ma le è stata anche vicina. Siamo orgogliosi di amministrare questa comunità. Abbiamo però il dovere di portare avanti la memoria di Andrea». Poi il sindaco ha letto tutta una serie di messaggi di cordoglio ricevuti: dal comune di Carrara, alla Provincia della Spezia, a tutti i comuni della Val di Magra, al consiglio provinciale di Milano. Per domenica 30 gennaio è già stata programmata una fiaccolata che arriverà nel luogo dell'assassinio dove verrà posta una targa in memoria. Tra le varie iniziative ipotizzate anche quella di intitolare ad Andrea Giacomelli la piazza del Centro Commerciale «La Miniera», di piantare un albero vicino alla targa in via Palvostrisia. È stata votata anche la surroga dello stesso consigliere Giacomelli con il primo dei non eletti (nel gruppo di maggioranza di centro sinistra) Bruno Rolando Devoti (del Pd), che parteciperà già al prossimo consiglio comunale. Nella stessa seduta è stato approvato il nuovo Statuto e la procedura di riconoscimento dell'Enoteca Regionale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
