Sicurezza
I ladri in azione anche in chiesa
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IL PARROCO. Don Ivo Ercolini e la Chiesa del Casone2 MINUTI DI LETTURA
Sicuramente non hanno risparmiato quella del Casone. Don Ivo Ercolini, il parroco, trema ancora quando racconta cosa gli è capitato nei giorni scorsi. Ha da poco lasciato la Chiesa, si è fatta l'ora di pranzo. Quando rientra, la spiacevole sorpresa: trova tutto quanto sottosopra. In parrocchia sono in corso alcuni lavori di ristrutturazione, don Ivo ha coperto molti mobili ed oggetti per evitare che si sporchino o rovinino.
E la prima cosa che allarma il parroco, infatti, è che alcuni dei teli a protezione non ci sono più: «Ho visto che la mia scrivania era completamente scoperta, ma io ero sicuro che non lo fosse quando sono uscito». È bastato poco perché si accorgesse che anche i cassetti della scrivania erano stati aperti. Poi gli occhi sono finiti sulla porta di accesso all'archivio: la serratura è stata svitata. Un lavoro certosino che deve aver impegnato i ladri per parecchi minuti.
Quando don Ivo entra nella stanza che ospita l'archivio si accorge che è stata rubata un'icona del Cristo Risorto. Non un oggetto di grandissimo valore artistico, ma un'immagine legata alla storia della parrocchia e dei suoi fedeli. Non soltanto, i ladri sono entrati anche in altre stanze, destinate ad oratorio, e nelle aule in cui si svolgono le lezioni di Catechismo. Ma soprattutto - e questo forse è stato l'atto più doloroso per i fedeli - sono state rotte le cassette che raccolgono le offerte. Dentro non ci sono molti soldi: ma sostituirle costerà centinaia di euro alla parrocchia del Casone. Oltretutto Don Ivo è stato vittima di un furto poco tempo prima: i ladri si sono introdotti in casa sua. Il prete, nonostante la paura, non perde l'autocontrollo ed chiama immediatamente le forze dell'ordine. Anche perché, nell'ultimo periodo, i soliti ignoti hanno colpito più volte in quel di Casone e Partaccia. Ma i parrocchiani si aspettavano che la coscienza e il rispetto per la fede spingessero i ladri a risparmiare almeno la Chiesa.
E la prima cosa che allarma il parroco, infatti, è che alcuni dei teli a protezione non ci sono più: «Ho visto che la mia scrivania era completamente scoperta, ma io ero sicuro che non lo fosse quando sono uscito». È bastato poco perché si accorgesse che anche i cassetti della scrivania erano stati aperti. Poi gli occhi sono finiti sulla porta di accesso all'archivio: la serratura è stata svitata. Un lavoro certosino che deve aver impegnato i ladri per parecchi minuti.
Quando don Ivo entra nella stanza che ospita l'archivio si accorge che è stata rubata un'icona del Cristo Risorto. Non un oggetto di grandissimo valore artistico, ma un'immagine legata alla storia della parrocchia e dei suoi fedeli. Non soltanto, i ladri sono entrati anche in altre stanze, destinate ad oratorio, e nelle aule in cui si svolgono le lezioni di Catechismo. Ma soprattutto - e questo forse è stato l'atto più doloroso per i fedeli - sono state rotte le cassette che raccolgono le offerte. Dentro non ci sono molti soldi: ma sostituirle costerà centinaia di euro alla parrocchia del Casone. Oltretutto Don Ivo è stato vittima di un furto poco tempo prima: i ladri si sono introdotti in casa sua. Il prete, nonostante la paura, non perde l'autocontrollo ed chiama immediatamente le forze dell'ordine. Anche perché, nell'ultimo periodo, i soliti ignoti hanno colpito più volte in quel di Casone e Partaccia. Ma i parrocchiani si aspettavano che la coscienza e il rispetto per la fede spingessero i ladri a risparmiare almeno la Chiesa.
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